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	<title>Ambiente Ingegnere &#187; Ambiente</title>
	<link>http://www.ambienteingegnere.it</link>
	<description>News e aggiornamenti per l'ambiente e l'ingegneria</description>
	<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 17:07:37 +0000</pubDate>
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		<title>UK &#8220;sostiene&#8221; Kyoto. Prima legge al mondo per una economia a basso tenore di Carbonio.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 11:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[The draft Climate Change Bill, the first of its kind in any country, and accompanying strategy, set out a framework for moving the UK to a low-carbon economy. It demonstrates the UK’s leadership as progress continues towards establishing a post-Kyoto global emissions agreement.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2008/04/post_emissioni1.jpg" alt="UK “sostiene” Kioto. Prima legge al mondo per una economia a basso tenore di Carbonio." />The draft Climate Change Bill, the first of its kind in any country, and accompanying strategy, set out a framework for moving the UK to a low-carbon economy. It demonstrates the UK’s leadership as progress continues towards establishing a post-Kyoto global emissions agreement.</em></p>
<p> I sudditi di sua maestà questa volta si sono veramente distinti, la leadership del regno unito in merito all&#8217;abbattimento delle emissioni in atmosfera è in questo momento indidiscutibile. E&#8217; in progetto in questi giorni infatti il disegno di legge che contempla la <strong>riduzione delle immissioni di biossido di carbonio in atmosfera</strong>.</p>
<p>IL regno unito si è posto l&#8217;obiettivo di una <strong>riduzione del biossido</strong> pari al 60% entro il 2050, da raggiungere attraverso un percorso graduale, che dovrebbe portare entro il 2020 ad un abbattimento compreso tra il 26 ed il 32%. La grande novità di questa politica ambientale è l&#8217;obbligo di legge per il raggiungimento dei limiti previsti per il 2020. Ciò vale a dire che uno stato (e tra i più evoluti al mondo) al di la delle scelte che altri stati hanno fatto in merito al protocollo di kioto, obbliga gli stake-holder che operano sul proprio territorio a rispettare quanto previsto dal protocollo, e lo fa con una<strong> legge</strong>, forse la prima a sostegno di quanto previsto dal <strong><a href="http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/pia/docs/protocollo_kyoto_it.PDF" title="Protocollo di Kioto">protocollo di Kyoto</a></strong>.</p>
<p>Per attuare questa legge che guarda avanti a step di 15 anni, istitutisce un organo statutario, &#8220;la <strong>commissione per i cambiamenti climatici</strong>&#8220;, che avrà il compito di orientare il governo (grazie alla consulenza di esperti) al raggiungimento degli obiettivi. Essa fornirà una relazione periodica, cui il governo dovrà rispondere indipendentemente dall&#8217;esito della relazione.</p>
<p>Il progetto di legge sarà oggetto di una consultazione pubblica a fianco di pre-esame legislativo in Parlamento</p>
<p>Il segretario per l&#8217;ambiente  <a href="http://www.youtube.com/watch?v=IY3F9TT2jDs" title="Video David Miliband">David Miliband ha detto</a>:</p>
<p><em>&#8220;With climate change we can’t just close our eyes and cross our fingers. We need to step up our action to tackle it, building on our considerable progress so far. <strong>And time isn’t on our side</strong>.&#8221;</em></p>
<p>e continua &#8220;campanilisticamente&#8221; affermando: </p>
<p><em>&#8220;Crucially the Climate Change Bill, the first of its kind in any country, demonstrates our determination that this leadership role will continue&#8221;</em></p>
<p>Lo spirito della legge sostiene che tutti i settori della società dovranno contribuire alla transizione verso un&#8217;economia a basse emissioni di carbonio, ma che questo non deve significare una riduzione del tenore di vita.</p>
<p>La direzione indicata da questa legge ritengo che vada sottolineata come estremamente positiva; essa infatti indica ai fornitori di energia di lavorare sulla riduzione della domanda,  piuttosto che produrre e fornire quanta più energia è possibile. <strong>Ridurre i consumi</strong> senza cambiare lo stile di vita, o perchè no, migliorandolo.</p>
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		<title>Cemento verde. it&#8217;s &#8220;Concrete?&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 21:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Ingegneria Civile]]></category>

		<category><![CDATA[cemento]]></category>

		<category><![CDATA[cemento mangiasmog]]></category>

		<category><![CDATA[concrete]]></category>

		<category><![CDATA[conglomerato cementizio armato]]></category>

		<category><![CDATA[emissioni in atmosfera]]></category>

		<category><![CDATA[sostenbilità]]></category>

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		<description><![CDATA["It takes a lot of energy to make it, and the world is using billions of tons of it. Makers are finding better ways to do it"

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2008/04/post_concrete.jpg" alt="Cemento verde. it’s “Concrete?”" /></p>
<p align="center"><em>&#8220;It takes a lot of energy to make it, and the world is using billions of tons of it. Makers are finding better ways to do it&#8221;</em></p>
<p>Innanzitutto (per i non addetti ai lavori) ci pare doveroso fare una precisazione  tra cemento e conglomerato cementizio. Lungi da voler fare i professori, soprattutto affrontando un tema così delicato come la tecnologia del conglomerato cementizio, tuttavia ci pare doveroso dare almeno qualche riferimento tecnico.</p>
<p>Il <strong>cemento </strong>è il risultato della &#8220;<em>cottura</em>&#8221; di una miscela grezza &#8220;generalmente&#8221; composta da minerali contenenti: ossido di calcio <span class="texhtml"><em>C</em><em>a</em><em>O</em></span> (44%), ossido di silicio <span class="texhtml"><em>S</em><em>i</em><em>O</em><sub>2</sub></span> (14,5%), ossido di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alluminio" title="Alluminio">alluminio</a> <span class="texhtml"><em>A</em><em>l</em><sub>2</sub><em>O</em><sub>3</sub></span> (3,5%), ossido di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferro" title="Ferro">ferro</a> <span class="texhtml"><em>F</em><em>e</em><sub>2</sub><em>O</em><sub>3</sub></span> (3%) e ossido di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Magnesio" title="Magnesio">magnesio</a> (1,6%); in alcuni casi è necessario aggiungere <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Argilla" title="Argilla">argilla</a> o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calcare" title="Calcare">calcare</a>, oppure minerale di ferro, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bauxite" title="Bauxite">bauxite</a> o altri materiali residui di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fonderia" title="Fonderia" class="mw-redirect">fonderia</a>.</p>
<p align="center"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cemento_(edilizia)" title="Cemento fasi di produzione">Ulteriori informazioni sulla produzione del cemento</a> (dall&#8217;ottimo e divulgativo wikipedia)</p>
<p>Esso è &#8221;l&#8217;ingrediente&#8221; fondamentale del <strong><a href="http://host.uniroma3.it/dipartimenti/dis/didattica/Dispense/Appunti/Calcestruzzo.pdf" title="Composizione del calcestruzzo">conglomerato cementizio</a></strong>, che è una miscela costituita da acqua sabbia cemento ed inerti (pietrisco di varia granulometria) . Il conglomerato cementizio viene adoperato solitamente &#8220;armato&#8221;, ossia impiegando anche barre di acciaio annegate nella miscela. Gli impieghi del conglomerato cementizio armato sono tantissimi; esso ha segnato una svolta importantissima per <strong>l&#8217;ingegneria civile</strong>. </p>
<p>Tuttavia l&#8217;aspetto che si intende mettere in evidenza di questo &#8220;spettacolare materiale da costruzione&#8221; è l&#8217;impatto che ha sull&#8217;ambiente in termini di emissioni in atmosfera la produzione del suo ingrediente fondamentale: <strong>il cemento</strong>.</p>
<p>Si stima che nel mondo una quota compresa tra il 5 ed il 10% di <strong>emissioni di CO2</strong> siano dovute alla produzione del cemento ed alle operazioni connesse al trasporto sino alla posa in opera del <strong>conglomerato cementizio</strong>.</p>
<p>La spiegazione è semplice se si pensa che durante la produzione del cemento occorre raggiungere temperature elevate  necessarie per incenerire il calcare, al fine di modificarne la sua struttura chimica. E se si pensa che tali temperature sono raggiunte nela maggior parte dei casi bruciando carbone o comunque combustibile il gioco è fatto.</p>
<p>Negli ultimi tempi diversi scenziati stanno studiando la struttura delle molecole di cemento al fine di trovare il modo di creare la stessa struttura molecolare senza necessariamente raggiungere temperature così elevate.</p>
<p><em>&#8220;Ci vuole un sacco di energia per produrlo, e il mondo ne sta utilizzando miliardi di tonnellate. Sono responsabili di trovare modi migliori per farlo&#8221;</em><br />
Da Tony Azios | corrispondente del Christian Science Monitor<br />
del12 marzo 2008</p>
<p align="left">La produzione di cemento prevista in crescita esponenziale nei prossimi decenni, vede le industrie produttrici seriamente impegnate per affrontare questa difficile sfida ambientale.</p>
<p align="left">&#8220;<em>Non c&#8217;è una sola società di cemento su questo pianeta che non ha il pensiero su come ridurre le emissioni</em>&#8220;, dice Franz-Josef Ulm, un professore di ingegneria civile al Massachusetts Institute of Technology di Cambridge.</p>
<p>La produzione di cemento è relativamente efficiente rispetto ad altri materiali da costruzione, come l&#8217;acciaio e legno. Il problema è proprio la scala su cui è prodotto. Un ordine di grandezza della produzione mondiale di cemento? ebbene circa 2,4 miliardi di tonnellate nel solo 2006, ed il trend è in vertiginosa crescita, stando a quanto dichiarato dal professor Ulm.</p>
<p>&#8220;<em>Ma vi è anche un grande vantaggio dovuto proprio alla produzione di massa,&#8221;</em> dice Ulm<em>. &#8220;Ogni piccolo cambiamento di apportare ad esso ha un grande impatto sulle emissioni di CO2.&#8221;</em></p>
<p>In tutto il mondo, i produttori stanno sperimentando di sostitutuire il cemento con altre sostanze, come (<em>per esempio</em>)i rifiuti organici. Questi materiali possono sostituire fino al 25 per cento del cemento nel mix. Meno cemento significa meno immissioni in atmosfera.</p>
<p>Alcuni esempi di sostanze da &#8220;mixare&#8221; al cemento?</p>
<p>- i residui derivanti dalla combustione del carbone;</p>
<p>- (Brasile) il residuo secco polposo della canna da zucchero dopo l&#8217;estrazione;</p>
<p>- ( Asia)  scarti della coltivazione del riso  (cenere di riso) chimicamente simile al cemento.</p>
<p>Nonostante questi successi regionali, alcuni ricercatori del settore dubitano seriamente sulla risposta del materiale da costruzione prodotto.</p>
<p align="center"><em>Un caso che merita di essere citato in questo panorama è certamente quello di <strong>Italcemento</strong>, il quinto produttore di cemento del globo (Azienda Italiana). Ha guardato oltre, al di là di riduzione delle emissioni di CO2, creando un cemento in grado di assorbire lo smog.</em></p>
<p align="center"><em>Contiene biossido di titanio, che, in presenza di luce solare, agisce come un photocatalyer, accelera la decomposizione di  sostanze inquinanti come gli ossidi di azoto, ossidi di zolfo e ozono. Inoltre ha il grande vantaggio di mantenere l&#8217;effetto bianco lucido sulla superfice dell&#8217;edificio a vista, trovando così il consenso di tanti architetti. La strada da percorrere è ancora lunga ma l&#8217;intuizione ci pare ottima, e merita di essere divulgata.</em></p>
<p><em>&#8220;Tuttavia al cemento devono anche essere resi i meriti&#8221;</em>, dice Rick Bohan della Portland Cement Association (APC), un gruppo no-profit con sede in commercio Skokie, una località vicino Chicago. Per esempio, la condizione di isolamento delle strutture realizzate in conglomerato cementizio riducono le emissioni di gas in atmosfera in termini di energia necessaria per il riscaldamento e il raffreddamento di un edificio fino al 40 per cento rispetto al legno e alle strutture intelaiate in acciaio e curtain wall.</p>
<p>Non è facile pensare di sostituire il cemento, soprattutto per il fatto che nessun altro materiale conosciuto è così abbondante, accessibile, efficace come la pietra calcarea, il principale ingrediente del cemento.</p>
<p>Ulm rileva che la struttura delle ossa umane, a livello molecolare, è simile a quella del calcestruzzo. Mentre il cemento deve essere riscaldato a 1200 gradi C (2200 gradi F.), prima che raggiunga la sua capacità di conferire al conglomerato cementizio le caratteristiche di resistenza necessarie, alla struttura del tessuto osseo bastano 37 gradi C (98,6 gradi F.).</p>
<p>&#8220;Ciò fa pensare che la natura può creare a 37 gradi Celsius un materiale che ha proprietà simili al cemento&#8221;, dice Ulm.</p>
<p>&#8220;<em>Riusciremo ad imitare la natura invece di combatterla</em>?&#8221;</p>
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		<title>Consulente ambientale: non solo per &#8220;tutela&#8221;</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/consulente-ambientale-tecnico/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 11:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il consulente ambientale è una figura professionale di grande importanza sia per le aziende private che per gli enti pubblici. Sconosciuta fino a pochi anni fa, è oggi diventata di primo piano, grazie a una normativa (finalmente) sempre più attenta in tema di tutela dell&#8217;ambiente e a controlli più serrati da parte degli organi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2008/03/consulente-ambientale.jpg" alt="consulenza dell’ambiente" /> Il <strong>consulente ambientale</strong> è una figura professionale di grande importanza sia per le aziende private che per gli enti pubblici. Sconosciuta fino a pochi anni fa, è oggi diventata di primo piano, grazie a una normativa (finalmente) sempre più attenta in tema di tutela dell&#8217;ambiente e a controlli più serrati da parte degli organi preposti (ASL ARPA etc.).</p>
<p>Il ruolo del consulente ambientale, che opera nel settore privato consiste (sostanzialmente) nell&#8217;aggiornare in tempo reale l&#8217;impresa o l&#8217;ente, sull&#8217;evoluzione normativa in tema di ambiente relativamente ai settori nei quali opera; laddove tali norme non sono rispettate, il c.a.provvede ad operare gli adeguamente previsti dalla norma ( es. emissioni acustiche, emissioni in atmosfera, depurazione delle acque etc).</p>
<p>Al <strong>consulente ambientale</strong> che opera invece al servizio delle amministrazioni pubbliche (Ministero per l&#8217;ambiente, Ministero dell’Agricoltura e Foreste, ASL, Enti locali, Regioni, Presidi di Prevenzione, Comunità montane, Riserve naturalistiche) è richiesta soprattutto la capacità di “leggere” il territorio e i suoi problemi ambientali più rilevanti, utilizzando la legislazione vigente. I compiti possono andare dalla pianificazione alla gestione dei processi di risanamento ambientale, dalla realizzazione di progetti di prevenzione dell’inquinamento urbano, fino alle proposte di educazione ambientale o scolastica.</p>
<ul>
<li><a target="_blank" href="http://www.comune.torino.it/infogio/schede/pdf/a2-percprof/ambiente/consulenteambientale.pdf" title="Il ruolo del Consulente Ambientale">Consulenza ambientale: Comune di Torino</a></li>
</ul>
<p>Negli ultimi tempi il c.a. non si limita più solo a garantire al cliente il rispetto della normativa vigente, ma soprattutto propone nuove strategie, che operando sempre nel rispetto dell&#8217;ambiente, perseguono anche un vantaggio economico per il committente. E&#8217; il caso delle <strong>energie alternative</strong>, o delle <strong>politiche per l&#8217;ambiente</strong> per gli enti locali.</p>
<p>Proprio queste ultime hanno spesso vantaggi indiretti sul territorio non facilmente &#8220;monetizzabili&#8221;, ma che di fatto aumentando la qualità della vita di un contesto urbano, portano con se inevitabilmente un indotto economico spesso importante.</p>
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		</item>
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		<title>Energia &#8220;alternativa&#8221;: dal 2009 &#8220;obbligatoria&#8221;</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/fonti-energia-alternativa-rinnovabile/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 10:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Energia Pulita]]></category>

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		<description><![CDATA[ In tema di &#8220;fonti di energia rinnovabile&#8220;, sembra che negli ultimi anni anche l&#8217;Italia stia pro&#8221;muovendo&#8221; una politica non più volta solo all&#8217;incentivazione, ma all&#8217;obbligo.
Infatti dal testo della legge n. 244 del 24 Dicembre 2007,  finanziaria del 2008,  tra gli &#8220;incentivi&#8221; si sancisce  finalmente un obbligo per le imprese:

dal 2009 gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2008/02/fonti-energia-rinnovabile.jpg" alt="energia rinnovabile" /> In tema di &#8220;<strong>fonti di energia rinnovabile</strong>&#8220;, sembra che negli ultimi anni anche l&#8217;Italia stia pro&#8221;muovendo&#8221; una politica non più volta solo all&#8217;incentivazione, ma all&#8217;obbligo.</p>
<p>Infatti dal testo della legge n. 244 del 24 Dicembre 2007,  finanziaria del 2008,<font face="Arial" size="2">  </font>tra gli &#8220;incentivi&#8221; si sancisce  finalmente un obbligo per le imprese:</p>
<ul>
<li>dal 2009 gli enti locali sono obbligati a subordinare il permesso di costruire all&#8217;installazione di impianti per la produzione di energia elettrica e di fonti rinnovabili, nei termini e con le modalità previste nel <a href="http://http://www.altalex.com/index.php?idnot=38476" target="_blank" title="Testo della legge finanziaria 2008">testo della legge finanziaria al comma 289.</a></li>
</ul>
<p>In sintesi la legge obbliga gli edifici di nuova costruzione:</p>
<blockquote><p> all&#8217;installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell&#8217;intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW.</p></blockquote>
<p>Purtroppo queste ottime notizie in tema di <strong>energie alternative</strong> non sempre sono evidenziate dall&#8217;informazione, a ciò si aggiunga la difficoltà di lettura del testo della finanziaria 2007 che è costituita da un solo articolo.</p>
<p>Credo sia importante evidenziare una tra le prime norme italiane che &#8220;obbliga&#8221; i costruttori a ricorrere (anche solo per una aliquota bassa) all&#8217;uso di energia rinnovabile per sodisfare il fabbisogno energetico di nuovi insediamenti civili; un segno seppur piccolo, di <strong>sostenibilità</strong>.</p>
<p>Segnalo comunque l&#8217;ottima sintesi curata dall&#8217;<a href="http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/fin2007.htm" title="Energia, le novità della finanziaria.">ENEA</a> dalla quale si evincono tutte le novità in tema di energia introdotte dalla legge finanziaria, dribblando, almeno in una fase di analisi di massima, la lettura integrale del testo della finanziaria.</p>
<p>Spesso non promuovere una norma equivale a disattenderla, credo sia importante segnalarci leggi che perseguono la <strong>sostenibilità</strong> come obbligo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rifiuti inerti da costruzione e demolizione: non &#8220;rifiutiamoli&#8221;</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/rifiuti-inerti-costruzione-demolizione/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 11:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Ingegneria Civile]]></category>

		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[ I rifiuti inerti da costruzione e demolizione, fino ad oggi hanno rappresentato per le imprese del settore edile, solo un costo da sostenere per il loro smaltimento a discarica autorizzata. Essi invece possono essere riutilizzati in edilizia, per esempio, nella preparazione di sottofondi stradali o come &#8220;riempimenti&#8221;. Ovviamente per tali impieghi è necessario che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2008/02/trattamento-rifiuti-inerti1.jpg" alt="trattamento rifiuti" /> I <strong>rifiuti inerti</strong> da <strong>costruzione</strong> e<strong> demolizione</strong>, fino ad oggi hanno rappresentato per le imprese del settore edile, solo un costo da sostenere per il loro <strong>smaltimento</strong> a discarica autorizzata. Essi invece possono essere riutilizzati in edilizia, per esempio, nella preparazione di sottofondi stradali o come &#8220;riempimenti&#8221;. Ovviamente per tali impieghi è necessario che il &#8220;rifiuto&#8221; sia opportunamente trattato in appositi impianti, al fine di assegnargli una granulometria idonea all&#8217;uso.</p>
<p>Da un articolo pubblicato da edilportale si evincono una serie di informazioni interessanti relative la<a href="http://www.edilportale.com/dossier/dos101003-1.asp" title="Rifiuti inerti da costruzione e demolizione"> normativa in materia</a> e le stime in termini di produzione in Italia.</p>
<p>Abbattere gli oneri di discarica, rivolgendosi al più vicino <strong>impianto di trattamento </strong>, può rivelarsi per un imprenditore impegnato in una lavorazione nella quale vi è la produzione di <strong>rifiuto da C&amp;D</strong>, una scelta economica vantaggiosa. Evidenziamo che nel caso di grosse demolizioni si può valutare anche un impianto di trattamento mobile (cioè da porre in opera in cantiere), il quale abbatte sensibilmente gli oneri di trasporto del rifiuto.</p>
<p>Provare a confrontare gli oneri da sostenere, conferendo il rifiuto ad un impianto di trattamento piuttosto che a discarica autorizzata può essere l&#8217;unico modo per convincersi della convenienza. E&#8217; necessario conoscere la normativa vigente in materia al fine di essere a conoscenza di tutti gli adempimenti necessari.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.simoline.com/clienti/dirittoambiente/file/polizia_articoli_114.pdf" title="Considerazioni sui rifiuti inerti.">Considerazioni sui rifiuti inerti e sintesi normativa</a></li>
</ul>
<p>Un tecnico che intende operare in un ottica di sostenibilità, può proporre alle imprese di smaltire i rifiuti provenienti da C&amp;D in questo modo, perseguendo un vantaggio economico e una riduzione dei rifiuti destinati a discarica. Anche così si tutela l&#8217;<strong>ambiente</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Solare termico: &#8220;Un posto al sole&#8221;</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/solare-termico-energia-pulita/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 12:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Energia Pulita]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il solare termico è costituito da impianti in grado di trasformare la radiazione solare in energia termica, per la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento.
I collettori solari catturano il calore e lo trasferiscono ad uno speciale liquido in grado di cederlo al meglio all&#8217;acqua del boiler di accumulo. L&#8217;impianto immagazina energia durante il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2008/02/collettori-termici.jpg" alt="collettore termico" /> Il <strong>solare termico</strong> è costituito da impianti in grado di trasformare la radiazione solare in <strong>energia termica</strong>, per la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento.</p>
<p>I <strong>collettori solari</strong> catturano il calore e lo trasferiscono ad uno speciale liquido in grado di cederlo al meglio all&#8217;acqua del boiler di accumulo. L&#8217;impianto immagazina energia durante il giorno per cederla poi al momento opportuno. I rendimenti dipendono dai materiali utilizzati per la realizzazione dei collettori. Le imprese operanti in questo settore &#8220;combattono&#8221; per minimizzare i costi di impianto e massimizzare i rendimenti.</p>
<p>Il dato interessante di questa fonte di energia, troppe volte confusa con il fotovoltaico, è l&#8217;avvicinarsi da parte di moltissime aziende che necessitano di calore nel ciclo produttivo. Per anni il <strong>solare termico</strong> (impropriamente nota come <strong>energia solare</strong>) è stato visto come il pannello da mettere sul tetto della casetta di campagna, al fine di &#8220;risparmiare&#8221; e darsi un aria da &#8220;ambientalista&#8221; con gli amici, oggi è una scelta concreta da parte di numerose aziende che hanno trovato in questo impianto un abbattimento sensibile dei costi di produzione.</p>
<blockquote><p>Molte aziende del Casertano operanti nel settore caseario hanno scelto il solare termico per la produzione di <strong>acqua calda</strong> necessaria al ciclo produttivo.</p></blockquote>
<p>Convincere con dati alla mano che le energie pulite riescono a produrre profitto diminuendo i costi di produzione è una strategia vincente, per un tecnico del settore ambientale, che può convincere anche un imprenditore poco avvezzo a certe tematiche.</p>
<p>Un <a href="http://www.etstudio.it/mostrasezione.asp?idsezione=tipologie%20impianti%20solari" title="Valutazione economica">valutazione economica di massima</a>, è necessaria al fine di poter dare al cliente un ordine di grandezza economica del risparmio derivante dalla scelta di una energia pulita quale il solare termico.</p>
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