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	<title>Ambiente Ingegnere &#187; Energia Pulita</title>
	<link>http://www.ambienteingegnere.it</link>
	<description>News e aggiornamenti per l'ambiente e l'ingegneria</description>
	<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 17:07:37 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Fotovoltaico in copertura.</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 14:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Energia Pulita]]></category>

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		<description><![CDATA[Metodo semplice e veloce per fare valutazioni di massima per l'installazione di una copertura dotata di pannelli fotovoltaici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2011/01/fotovoltaico_post.jpg" alt="Fotovoltaico in Coperura" />Molto spesso mi è capitato di dover fare valutazione di massima al fine di stimare la fattibilità di una copertura con pannelli fotovoltaici integrati. Così invece di rifare sempre gli stessi calcoli o salvare fogli di calcolo macchinosi da usare, sugerisco a tutti il link seguente:</p>
<p><a href="http://www.enerpoint.it/impianto/calcolo-casa.php">http://www.enerpoint.it/impianto/calcolo-casa.php</a></p>
<p>E&#8217; il sito dell&#8217;enerpoint; ci da la possibilità (qualora non necessitiamo di troppe informazioni e di elevata precisione) di fare un analisi benefici costi per l&#8217;installazione di una copertura con pannelli fotovoltaici.</p>
<p>A volte non occorre un cannone per sparare ad una formica. </p>
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		<title>Eolico aquatico..un mare di energia</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/eolico-aquaticoun-mare-di-energia/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 13:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Energia Pulita]]></category>

		<category><![CDATA[aerogeneratori]]></category>

		<category><![CDATA[energia]]></category>

		<category><![CDATA[energia eolica]]></category>

		<category><![CDATA[energia rinnovabile.]]></category>

		<category><![CDATA[eolico]]></category>

		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>

		<category><![CDATA[sostenibile]]></category>

		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tratta della del parco eolico acquatico denominato "Horns Rev 2", con 91 aerogeneratori, in grado di produrre 209 MW al giorno, sufficienti a coprire il fabbisogno energetico annuale di 200.000 abitanti. L'area occupata è di circa  35 Km2, la spesa per  realizzarlo "appena" 3,5 miliardi di corone danesi, pari a 469 milioni di euro.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/05/parco-eolico_post.jpg" alt="Parco eolico acquatico. Un mare di Energia" />Accade in Danimarca..il paese di Andersen, ma non è una favola, o meglio si. Si tratta della del <strong>parco eolico</strong> acquatico denominato &#8221;<a href="http://www.dongenergy.com/Hornsrev2/DA/Pages/index.aspx" title="Horns rev 2">Horns Rev 2</a>&#8220;, con 91 <strong>aerogeneratori</strong>, in grado di produrre 209 MW al giorno, sufficienti a coprire il fabbisogno energetico annuale di 200.000 abitanti. L&#8217;area occupata è di circa  35 Km2, la spesa per  realizzarlo &#8221;appena&#8221; 3,5 miliardi di corone danesi, pari a 469 milioni di euro.</p>
<p>A gestire il progetto la società <a href="http://www.dongenergy.com/Hornsrev2/DA/Pages/index.aspx" title="dong energy">dong energy</a>, la quale avrebbe in cantiere un ampliamento entro il 2020 che dovrebbe portatre il parco eolica a triplicare la sua produzione di energia.</p>
<p>L&#8217;<strong>impatto</strong> <strong>ambientale</strong>?&#8230;beh provate a guardare le immagini&#8230; il risultato di produrre <strong>energia</strong> mentre il vento attraversa il mare dovrebbe abbattere qualsiasi perplessità&#8230;d&#8217;altronde non mi risulta che nessuno abbia mai espresso parere negativo sui mulini a vento.</p>
<p>Un risultato eccezionale, che se anche raggiunto con costi di impianto superiori (in termini di watt prodotti) rispetto ad altri che producono <strong>energia derivanti da altre fonti</strong> (<strong>non rinnovabili</strong>),  arriva ad un obiettivo non da poco: avere energia disponibile sempre senza immettere in atmosfera alcun <strong>inquinante</strong>. Energia prodotta dalla natura, unica spesa, i costi di gestione e manutenzione degli aerogeneratori (poca roba rispetto al valore dell&#8217;energia immessa in rete).</p>
<p>Una considerazione al di la delle stime economiche (costi di impianto, di gestione, valore dell&#8217;energia prodotta) e tecniche; se la maggiore società di <strong>energia</strong> danese investe in un opera del genere ne trae certamente un grande vantaggio economico, oltre a contibuire allo <strong>sviluppo</strong> di una politica energetica &#8221;<strong>sostenibile</strong>&#8220;.</p>
<p>In italia l&#8217;<strong>eolico</strong> sta avendo grande impulso, speriamo che il &#8220;vento cambi direzione&#8221; e si sposti anche verso il mare. </p>
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		<title>Biogas: energia due volte conveniente.</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/biogas-energia-rinnovabile-conveniente/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 12:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Energia Pulita]]></category>

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		<description><![CDATA[Da molti anni ormai è avviato lo sviluppo di sistemi di produzione di energia elettrica basati sullo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili. Il biogas è una di queste fonti energetiche. Grazie alle nuove normative in materia di autoproduzione, al riconoscimento del valore ambientale dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e ad una tecnologia ormai collaudata, è oggi possibile produrre biogas per la cogenerazione di calore ed elettricità a condizioni vantaggiose]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2008/03/post_home_img-biogas.jpg" alt="Biogas: energia due volte conveniente." /></p>
<p>Da molti anni ormai è avviato lo sviluppo di sistemi di produzione di<strong> energia elettrica</strong> basati sullo sfruttamento di <strong>fonti energetiche rinnovabili</strong>. Il biogas è una di queste fonti energetiche. Grazie alle nuove normative in materia di autoproduzione, al riconoscimento del valore ambientale dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e ad una tecnologia ormai collaudata, è oggi possibile produrre biogas per la cogenerazione di calore ed elettricità a condizioni vantaggiose.Diverse indagini condotte nei primi anni 90, in collaborazione con centri di ricerca, sulle potenzialità del biogas producibile a partire dai liquami zootecnici, hanno fatto emergere tutti i vantaggi che la <strong>cogenerazione di energia elettrica</strong> e calore mediante biogas può dar luogo, sia in campo energetico, che in quello ambientale. La cogenerazione può inserirsi convenientemente nell’impiantistica dell’allevamento, in particolare nel caso in cui debbano essere realizzate apposite opere per assolvere ai sempre più pressanti vincoli normativi in materia di <strong>smaltimento dei liquami.</strong></p>
<p>Essa a maggior ragione è auspicabile in quei territori a prevalente indirizzo zootecnico, in quanto maggiore è la produzione delle deiezioni animali, e quindi la necessità di uno smaltimento di esse nel rispetto della normativa vigente.</p>
<p>Dunque una scelta che produce un doppio vantaggio, quello di produrre energia &#8220;rivendendola al gestore&#8221;, e quello di eliminare gli oneri di smaltimento delle deiezioni animali a carico dell&#8217;azienda.</p>
<p>Per chi si avvicina per la prima volta a questo argomento, può essere di aiuto leggere l&#8217;ottima sintesi del testo redatto dal C.R.P.A.(Centro Ricerche Produzioni Animali) accessibile dal link sottostante; all&#8217;interno del documento vi sono alcuni casi di studio e valutazioni di massima relative i benefici e i costi della cogenerazione. Inoltre sono riportati in modo schematico le principali fasi del ciclo per la produzione di energia.</p>
<p>E&#8217; altresì possibile fare un valutazione (anche se solo di massima) dei metri cubi di biogas ricavibile, per tonnellata di deiezione animale (funzione della specie), o da altre biomasse (scarti di macellazione, fanghi di depurazione, frazione organica di R.S.U. provenienti da raccolta differenziata).</p>
<ul>
<li><a target="_blank" href="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2008/03/impianti-biogas.pdf">Il BIOGAS: Energia due volte conveniente</a></li>
</ul>
<p>Moltissimi imprenditori del settore zootecnico, grazie anche agli incentivi pubblici stanziati negli ultimi tempi, stanno investendo in questa direzione, consapevoli dei vantaggi economici che questa scelta produce negli anni.</p>
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		<title>Energia &#8220;alternativa&#8221;: dal 2009 &#8220;obbligatoria&#8221;</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/fonti-energia-alternativa-rinnovabile/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 10:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Energia Pulita]]></category>

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		<description><![CDATA[ In tema di &#8220;fonti di energia rinnovabile&#8220;, sembra che negli ultimi anni anche l&#8217;Italia stia pro&#8221;muovendo&#8221; una politica non più volta solo all&#8217;incentivazione, ma all&#8217;obbligo.
Infatti dal testo della legge n. 244 del 24 Dicembre 2007,  finanziaria del 2008,  tra gli &#8220;incentivi&#8221; si sancisce  finalmente un obbligo per le imprese:

dal 2009 gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2008/02/fonti-energia-rinnovabile.jpg" alt="energia rinnovabile" /> In tema di &#8220;<strong>fonti di energia rinnovabile</strong>&#8220;, sembra che negli ultimi anni anche l&#8217;Italia stia pro&#8221;muovendo&#8221; una politica non più volta solo all&#8217;incentivazione, ma all&#8217;obbligo.</p>
<p>Infatti dal testo della legge n. 244 del 24 Dicembre 2007,  finanziaria del 2008,<font face="Arial" size="2">  </font>tra gli &#8220;incentivi&#8221; si sancisce  finalmente un obbligo per le imprese:</p>
<ul>
<li>dal 2009 gli enti locali sono obbligati a subordinare il permesso di costruire all&#8217;installazione di impianti per la produzione di energia elettrica e di fonti rinnovabili, nei termini e con le modalità previste nel <a href="http://http://www.altalex.com/index.php?idnot=38476" target="_blank" title="Testo della legge finanziaria 2008">testo della legge finanziaria al comma 289.</a></li>
</ul>
<p>In sintesi la legge obbliga gli edifici di nuova costruzione:</p>
<blockquote><p> all&#8217;installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell&#8217;intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW.</p></blockquote>
<p>Purtroppo queste ottime notizie in tema di <strong>energie alternative</strong> non sempre sono evidenziate dall&#8217;informazione, a ciò si aggiunga la difficoltà di lettura del testo della finanziaria 2007 che è costituita da un solo articolo.</p>
<p>Credo sia importante evidenziare una tra le prime norme italiane che &#8220;obbliga&#8221; i costruttori a ricorrere (anche solo per una aliquota bassa) all&#8217;uso di energia rinnovabile per sodisfare il fabbisogno energetico di nuovi insediamenti civili; un segno seppur piccolo, di <strong>sostenibilità</strong>.</p>
<p>Segnalo comunque l&#8217;ottima sintesi curata dall&#8217;<a href="http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/fin2007.htm" title="Energia, le novità della finanziaria.">ENEA</a> dalla quale si evincono tutte le novità in tema di energia introdotte dalla legge finanziaria, dribblando, almeno in una fase di analisi di massima, la lettura integrale del testo della finanziaria.</p>
<p>Spesso non promuovere una norma equivale a disattenderla, credo sia importante segnalarci leggi che perseguono la <strong>sostenibilità</strong> come obbligo.</p>
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		<title>Solare termico: &#8220;Un posto al sole&#8221;</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/solare-termico-energia-pulita/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 12:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Energia Pulita]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il solare termico è costituito da impianti in grado di trasformare la radiazione solare in energia termica, per la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento.
I collettori solari catturano il calore e lo trasferiscono ad uno speciale liquido in grado di cederlo al meglio all&#8217;acqua del boiler di accumulo. L&#8217;impianto immagazina energia durante il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2008/02/collettori-termici.jpg" alt="collettore termico" /> Il <strong>solare termico</strong> è costituito da impianti in grado di trasformare la radiazione solare in <strong>energia termica</strong>, per la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento.</p>
<p>I <strong>collettori solari</strong> catturano il calore e lo trasferiscono ad uno speciale liquido in grado di cederlo al meglio all&#8217;acqua del boiler di accumulo. L&#8217;impianto immagazina energia durante il giorno per cederla poi al momento opportuno. I rendimenti dipendono dai materiali utilizzati per la realizzazione dei collettori. Le imprese operanti in questo settore &#8220;combattono&#8221; per minimizzare i costi di impianto e massimizzare i rendimenti.</p>
<p>Il dato interessante di questa fonte di energia, troppe volte confusa con il fotovoltaico, è l&#8217;avvicinarsi da parte di moltissime aziende che necessitano di calore nel ciclo produttivo. Per anni il <strong>solare termico</strong> (impropriamente nota come <strong>energia solare</strong>) è stato visto come il pannello da mettere sul tetto della casetta di campagna, al fine di &#8220;risparmiare&#8221; e darsi un aria da &#8220;ambientalista&#8221; con gli amici, oggi è una scelta concreta da parte di numerose aziende che hanno trovato in questo impianto un abbattimento sensibile dei costi di produzione.</p>
<blockquote><p>Molte aziende del Casertano operanti nel settore caseario hanno scelto il solare termico per la produzione di <strong>acqua calda</strong> necessaria al ciclo produttivo.</p></blockquote>
<p>Convincere con dati alla mano che le energie pulite riescono a produrre profitto diminuendo i costi di produzione è una strategia vincente, per un tecnico del settore ambientale, che può convincere anche un imprenditore poco avvezzo a certe tematiche.</p>
<p>Un <a href="http://www.etstudio.it/mostrasezione.asp?idsezione=tipologie%20impianti%20solari" title="Valutazione economica">valutazione economica di massima</a>, è necessaria al fine di poter dare al cliente un ordine di grandezza economica del risparmio derivante dalla scelta di una energia pulita quale il solare termico.</p>
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