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	<title>Ambiente Ingegnere</title>
	<link>http://www.ambienteingegnere.it</link>
	<description>News e aggiornamenti per l'ambiente e l'ingegneria</description>
	<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 17:07:37 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>VERIFICHE DI SICUREZZA ELETTRICA SU APPARECCHI ELETTROMEDICALI</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 12:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sicurezza sul Lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[ELETTRICO]]></category>

		<category><![CDATA[ingegnere]]></category>

		<category><![CDATA[MEDICINA]]></category>

		<category><![CDATA[PREVENTIVI]]></category>

		<category><![CDATA[SICUREZZA ELETTRICA]]></category>

		<category><![CDATA[VERIFICHE IMPIANTI ELETTROMEDICALI]]></category>

		<category><![CDATA[VERIFICHE PERIODICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[La sicurezza elettrica contempla anche le verifiche degli apparecchi elettromedicali, lo sapevate?...si sono sicuro di si. O anche no?. Beh se siete mai stati da un odontoiatra, per esempio, la poltrona sulla quale vi siete accomodati, è un apparecchio elettromedicale, e il vostro odonntoiatra, sa bene che deve sottoporla a verifica periodica ai sensi di una serie di norme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2011/11/dentista.png" alt="Verifiche elettromedicali" />La <strong>sicurezza elettrica</strong> contempla anche le verifiche degli apparecchi elettromedicali, lo sapevate?&#8230;si sono sicuro di si. O anche no?. Beh se siete mai stati da un odontoiatra, per esempio, la poltrona sulla quale vi siete accomodati, è un <strong>apparecchio elettromedicale</strong>, e il vostro odontoiatra, sa bene che deve sottoporla a <strong>verifica periodica</strong> ai sensi di una serie di norme riportate qui:</p>
<p>RIFERIMENTI NORMATIVI<br />
Tutte le prove vengono eseguite in ottemperanza alla seguente<br />
normativa in vigore:<br />
<em>- D.Lgs. n° 46 del 24/02/1997 - attuazione della direttiva 93/42/CEE concernente i dispositivi medici; D.Lgs. n° 81/08 – Testo Unico Sicurezza sul lavoro; Norme CEI 62-5 - Apparecchi  elettromedicali - Norme generali di sicurezza; Norme CEI 66-5 - Apparecchi da laboratorio – Norme generali di sicurezza; Norme CEI 62-11 Norme particolari di sicurezza per gli apparecchi di Elettrochirurgia ad alta frequenza (Elettrobisturi);<br />
Norme CEI 62-13 Norme particolari di sicurezza per gli apparecchi Defibrillatori e Monitor defibrillatori cardiaci; Norme CEI 64-8 sez. 710 – Impianti elettrici in locali ad uso medico.</em></p>
<p>Beh dunque non solo l&#8217;<strong>odontoiatra</strong>, ma praticamente tutti gli operatori sanitari che per svolgere la loro professione necessitano di <strong>apparecchiature elettromedicali</strong>. Questo i medici o gli operatori del campo lo sanno molto bene, dovrebbero conoscere anche che la cadenza delle verifiche. Qualora non la ricordassero possono contattarci, descrivendoci la tipologia di apparecchiature utilizzate, vi risponderemo fornendovi un dettagliato calendario degli obblighi di legge.<br />
In effetti le attività soggette sono tante, nel seguito un elenco distinto per tipologia:</p>
<p>Attività soggette<br />
Per luoghi ad uso medico la Norma CEI 64/8 intende qualsiasi locale destinato a scopi<br />
diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione dei pazienti, inclusi i<br />
trattamenti estetici.<br />
Sono quindi soggetti alle normative sopra citate tutte le strutture sanitarie, quali ad es.<br />
· Ospedali;<br />
· Cliniche;<br />
· Case di cura;<br />
· Case di riposo;<br />
· Centri di diagnostica medica;<br />
· Centri estetici;<br />
· Ambulatori medici;<br />
· Studi odontoiatrici;<br />
· Locali adibiti ad uso medico ubicati all’interno di altre strutture (es. infermerie);<br />
Dal punto di vista del rischio elettrico, i locali ad uso medico, sono classificati in tre gruppi:</p>
<p>Locali di Gruppo 0<br />
Sono locali ad uso medico nei quali non si utilizzano apparecchi elettromedicali con parti<br />
applicate.<br />
Rientrano in questo gruppo:<br />
· gli ambulatori generici;<br />
· le sale per massaggi (dove non si utilizzano apparecchi elettromedicali o apparecchi per<br />
uso estetico).</p>
<p>Locali di Gruppo 1<br />
Sono locali ad uso medico nei quali le parti applicate degli apparecchi elettromedicali sono<br />
connesse al<br />
paziente in modo non invasivo (esternamente) oppure in modo invasivo ma non nella zona<br />
cardiaca.<br />
Rientrano, ad esempio, in questo gruppo:<br />
· Camere di degenza;<br />
· Sale per esami ECG, EEC, EHG, EMG, endoscopie, radiologia, ecc.<br />
· Sale per emodialisi;<br />
· Sale per medicina nucleare;<br />
· Sale parto;<br />
· Studi odontoiatrici;<br />
· Sale per trattamenti estetici;</p>
<p>Locali di Gruppo 2<br />
Sono locali nei quali le parti applicate degli apparecchi elettromedicali coinvolgono la zona<br />
cardiaca.<br />
Rientrano, ad esempio, in questo gruppo:<br />
· Sala per anestesia;<br />
· Sala chirurgica;<br />
· Sala per cure intensive;<br />
· Sala per esami angiografici ed emodinamici;<br />
· Sala prematuri.</p>
<p>Per quanto attiene la cadenza delle verifiche essa dipende dal tipo di attività, dalla categoria dei locali e comunque da quanto previsto della Norma CEI 64/8.</p>
<p><strong>Nel seguito un piccolo esempio sulla cadenza per uno generico studio odontoiatrico</strong>:</p>
<p>Controlli semestrali (datore di lavoro)<br />
- Prova funzionamento dei dispositivi di controllo dell’isolamento (se presente);<br />
- Prova funzionale dell’alimentazione dei servizi di sicurezza a batteria secondo le  istruzioni del costruttore.<br />
- Controllo di funzionamento degli apparecchi per l’illuminazione di sicurezza, utilizzando<br />
sistemi di autodiagnosi o manuali<br />
- Controlli annuali (datore di lavoro)<br />
- Esame a vista generale;<br />
- Controllo dello stato delle principali connessioni dell’impianto di terra;<br />
- Verifica dello stato dei quadri elettrici;<br />
- Prova di funzionamento degli interruttori differenziali, con prova strumentale;</p>
<p>Controlli biennali (ASL o organismo abilitato)<br />
- Verifiche periodiche di legge</p>
<p> Controlli triennali (datore di lavoro)<br />
- Misure per verificare il collegamento equipotenziale supplementare, nei locali di gruppo 2;<br />
- Misura di isolamento.<br />
Ulteriori controlli periodici possono essere richiesti in relazione alle tipologie di impianti<br />
esistenti all’interno della struttura adibita ad uso medico (es. impianti di rivelazione fumo,<br />
impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, cabine di trasformazione, ecc.).</p>
<p>La sicurezza elettrica è un obbligo di legge, importante per la sicurezza del paziente, dell&#8217;operatore e ha costi veramente esigui.</p>
<p>Contattaci per chiarimenti, <strong>preventivi</strong> ai seguenti riferimenti:</p>
<p><strong>ing. Luca Palmiero     </strong></p>
<p><strong>mobile:+39 3208666129 - email:ingpalmiero@gmail.com</strong></p>
<p><strong>ing. Antonio Migliaccio</strong></p>
<p><strong>mobile: +39 3337114356 - email:ingamigliaccio@gmail.com</strong></p>
<p>Per scrivere questo post si è attinto informazioni dal sitoweb dell&#8217;asl2 della Toscana.</p>
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		<title>RISCHIO IDROGEOLOGICO; LA REGIONE CAMPANIA</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/rischio-idrogeologico-la-regione-campania/</link>
		<comments>http://www.ambienteingegnere.it/rischio-idrogeologico-la-regione-campania/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 14:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rischio idrogeologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni anno, specialmente in autunno, le cronache italiane registrano &#8220;allarmi&#8221; alluvioni in diverse regioni della penisola. Molto spesso sono eventi piovosi con bassi periodo di ritorno (dovrebbero essere tutt&#8217;altro che calamitosi), ma che generano situazioni di pericolo grave, provocando danni non solo in termini economici, ma anche, tragicamente, in termini di vite umane.
 La storia sembra ripetersi uguale da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2011/11/alluvione_post.JPG" alt="Rishio idrogeoogico" />Ogni anno, specialmente in autunno, le cronache italiane registrano &#8220;allarmi&#8221; alluvioni in diverse regioni della penisola. Molto spesso sono eventi piovosi con bassi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tempo_di_ritorno" title="Periodo do ritorno">periodo di ritorno </a>(dovrebbero essere tutt&#8217;altro che calamitosi), ma che generano situazioni di pericolo grave, provocando danni non solo in termini economici, ma anche, <a href="http://247.libero.it/focus/13391003/332/la-strage-degli-innocenti-sei-vite-spazzate-via-da-un-alluvione/" title="Tragedia alluvione">tragicamente</a>, in termini di vite umane.</p>
<p> La storia sembra ripetersi uguale da anni, dopo la &#8220;pioggia&#8221;, piovono le solite polemiche sulla <strong>pianificazione territoriale</strong>, (talvolta insufficiente, non adeguata o disattesa), sulle <strong>opere idrauliche preposte alla difesa idraulica del territorio</strong>, (inesistenti, insufficienti o fuori uso per manutenzione inesistente), sulla presenza antropica (interi abitati sorti negli anni in zone ad alto <strong>rischio idrogeologico</strong>).</p>
<p> A tal fine, con particolare riferimenti alla regione campania, il collega Ing. Agostino Santillo, esperto in tematiche legate alla protezione idraulica del territorio, ha condiviso con il nostro web magazine alcune considerazioni molto interessanti, che ritengo utile pubblicare, nell&#8217;ottica di contribuire a sensibilizzare amministratori pubblici e cittadini su queste tematiche.</p>
<p><strong><font face="Times New Roman">Il rischio idrogeologico nella Regione Campania<o:p></o:p></font></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Le calamità di origine alluvionale e franoso generate da eventi pluviometrici di elevata intensità, affliggono sempre più frequentemente il nostro Paese e la nostra Regione.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Tutti noi ricordiamo la tragedia che colpì Sarno (1998), ma da tempi remoti fino ai nostri giorni (Casamicciola (2009), Atrani (2010), Pollena Trocchia (2011)), siamo davanti ad un elenco costantemente in via di aggiornamento col quale cresce sempre più il numero di perdita di vite umane, oltre che di danni al nostro territorio.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Davanti a tutto ciò, molti si chiedono come sia possibile intervenire per frenare la ‘lista della spesa’ che paghiamo per l’antropizzazione delle aree e per l’incuria dei territori. A tal proposito ognuno di noi deve prendere coscienza che non sarà mai possibili annullare <span> </span>il rischio idrogeologico: si parla, pertanto, di mitigazione del rischio.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">La principale causa dei disastri idrogeologici è sicuramente dovuta all’attività antropica esercitata ed in essere in maniera quasi incontrollata: molte volte, troppe volte, l’urbanizzazione interferisce con il reticolo idrografico o interessa aree suscettibili a movimenti franosi. Talché è lecito pensare che la sola prevenzione basti per scongiurare il pericolo incombente sugli abitati (se so dove può avvenire la calamità, faccio in modo da non farmi trovare!), ma purtroppo non è così.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">L’unico strumento disponibile per la mitigazione del rischio idrogeologico è la pianificazione del territorio connessa alla difesa del suolo. Gli enti all’uopo preposti nella Regione Campania sono le Autorità di Bacino (AdB), nate con <st1:personname ProductID="la Legge" w:st="on">la Legge</st1:personname> 183 del1989, e sono le seguenti (nella<span>  </span><span>Figura <span>1</span></span> sono rappresentati i territori di competenza):</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span><font face="Times New Roman">1.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">     </span></font></span><a href="http://www2.autoritadibacino.it/"><font face="Times New Roman"><span>Nazionale</span> Liri-Garigliano e Volturno</font></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span><font face="Times New Roman">2.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">     </span></font></span><a target="_blank" href="http://www.abisele.it/"><font face="Times New Roman"><span>Interregionale</span> del Fiume Sele</font></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span><font face="Times New Roman">3.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">     </span></font></span><a target="_blank" href="http://www.adb.puglia.it/PUBLIC/news.php"><font face="Times New Roman"><span>Regionale</span> della Puglia</font></a><font face="Times New Roman"> (con competenza in Campania peri bacini dei fiumi: Ofanto 3c, Calaggio 3b e Cervaro 3a)</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span><font face="Times New Roman">4.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">     </span></font></span><a target="_blank" href="http://adbpcn.regione.molise.it/autorita/pdf/rg/biferno.pdf"><font face="Times New Roman"><span>Interregionale</span> dei fiumi Trigno, Biferno e Minori, Saccione e Fortore</font></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span><font face="Times New Roman">5.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">     </span></font></span><a target="_blank" href="http://www.autoritabacinodestrasele.it/" title="AdB Destra Sele"><font face="Times New Roman"><span>Regionale</span> Destra Sele</font></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span><font face="Times New Roman">6.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">     </span></font></span><a target="_blank" href="http://www.autoritabacinonordoccidentale.campania.it/" title="AdB Nord Occidentale"><font face="Times New Roman"><span>Regionale</span> Nord Occidentale della Campania</font></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span><font face="Times New Roman">7.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">     </span></font></span><a target="_blank" href="http://www.autoritabacinosarno.it/" title="AdB Sarno"><font face="Times New Roman"><span>Regionale</span> Sarno</font></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span><font face="Times New Roman">8.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">     </span></font></span><a target="_blank" href="http://www.adbsxsele.it/" title="AdB Sinistra Sele"><font face="Times New Roman"><span>Regionale</span> Sinistra Sele</font></a><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><v:shapetype coordsize="21600,21600" o:spt="75" o:preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f" id="_x0000_t75"> </v:shapetype></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><v:shapetype coordsize="21600,21600" o:spt="75" o:preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"></v:shapetype></span> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><v:shapetype coordsize="21600,21600" o:spt="75" o:preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"><img width="289" src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2011/11/immagine.bmp" alt="Autorità di Bacino regione Campania" height="262" /></v:shapetype></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><v:shapetype coordsize="21600,21600" o:spt="75" o:preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"><v:stroke joinstyle="miter"></v:stroke><v:formulas><v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"></v:f><v:f eqn="sum @0 1 0"></v:f><v:f eqn="sum 0 0 @1"></v:f><v:f eqn="prod @2 1 2"></v:f><v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"></v:f><v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"></v:f><v:f eqn="sum @0 0 1"></v:f><v:f eqn="prod @6 1 2"></v:f><v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"></v:f><v:f eqn="sum @8 21600 0"></v:f><v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"></v:f><v:f eqn="sum @10 21600 0"></v:f></v:formulas><v:path o:extrusionok="f" gradientshapeok="t" o:connecttype="rect"></v:path><o:lock v:ext="edit" aspectratio="t"> </o:lock></v:shapetype></span><strong><font size="2" face="Times New Roman">Figura </font></strong><strong><font size="2"><font face="Times New Roman"><span><span>1</span></span><span></span>: Limiti delle Autorità di Bacino che operano nella Regione Campania.</font></font></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: 18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Una Regione perlomeno ‘anomala’ quella campana, visto che presenta un numero di AdB addirittura superiore a quello delle Province, e quindi contrastante con il principio generale di accorpamento di porzioni di territorio detti bacini (l’acqua non ha bisogno di documenti di riconoscimento per ‘espatriare’ …).</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Ma questa è un altra questione, che si spera troverà soluzione con l’istituzione del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale (</font><a href="http://www.ildistrettoidrograficodellappenninomeridionale.it/"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none"><font face="Times New Roman">www.ildistrettoidrograficodellappenninomeridionale.it</font></span></a><font face="Times New Roman">) come sancito dalla Direttiva Comunitaria 2000/60/CE, D.Lvo. 152/06 e s.m.i..), nel quale sono riunite 7 Autorità di Bacino, 7 Regioni (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, e parzialmente Abruzzo, Lazio e Molise), 25 Province e 1664 Comuni, per una superficie complessiva di oltre 68 mila kmq.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">In questa sede si vuole comunque ricordare che le Autorità di Bacino regionali in Destra Sele e in Sinistra Sele, e l’Autorità interregionale del Fiume Sele sono state recentemente accorpate nell’unica Autorità di Bacino Regionale di Campania Sud ed interregionale per il Bacino Idrografico del fiume Sele (legge regionale 15 marzo 2011, n.4, art. 1 comma 255).</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Attualmente, nei territori di propria competenza, le AdB hanno in vigore il Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI), soggetto a costanti aggiornamenti temporali (www.difesa.suolo.regione.campania.it).</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">In tali PAI sono individuate e classificate le aree a rischio: Moderato, Medio, Elevato e Molto Elevato.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Soffermandosi sul solo Rischio Idrogeologico dovuto a Frane e Alluvioni, attualmente circa il 16,5 % del territorio regionale è classificato almeno a rischio Elevato (in cui, per definizione, sono possibili problemi per l’incolumità delle persone).</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">In particolare in Campania 638 kmq sono a &#8216;Rischio idraulico&#8217; elevato o molto elevato, e 1615 kmq sono a &#8216;Rischio frane&#8217; elevato o molto elevato.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">E l&#8217;estensione di tali aree sarebbe ancora maggiore se gli enti preposti avessero più fondi a disposizione o comunque impiegassero ancora di più le proprie risorse finanziare per eseguire approfondimenti nelle tante zone non ancora studiate.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Per non parlare poi delle scelte politiche di governo del territorio, volte più ad urbanizzare che a preservare l’edificato esistente.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Chiunque può osservare la presenza delle seguenti criticità nei nostri territori:</font></p>
<p style="margin: 0cm -31.1pt 0pt 0cm; text-indent: 0cm; text-align: justify; tab-stops: list 0cm" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">                     </span></span>alvei strada</font></p>
<p style="margin: 0cm -31.1pt 0pt 0cm; text-indent: 0cm; text-align: justify; tab-stops: list 0cm" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">                     </span></span>canali tombati per realizzare strade;</font></p>
<p style="margin: 0cm -31.1pt 0pt 0cm; text-indent: 0cm; text-align: justify; tab-stops: list 0cm" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">                     </span></span>case costruite in alveo o in aree golenali</font></p>
<p style="margin: 0cm -31.1pt 0pt 0cm; text-indent: 0cm; text-align: justify; tab-stops: list 0cm" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">                     </span></span>canali ostruiti da detriti, vegetazione, rifiuti</font></p>
<p style="margin: 0cm -31.1pt 0pt 0cm; text-indent: 0cm; text-align: justify; tab-stops: list 0cm" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">                     </span></span>sponde interrotte o utilizzate per l’accesso a case o fondi</font></p>
<p style="margin: 0cm -31.1pt 0pt 0cm; text-indent: 0cm; text-align: justify; tab-stops: list 0cm" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">                     </span></span>abitati ubicati su versanti o al piede di montagne suscettibili di movimenti franosi o crolli o colate</font></p>
<p style="margin: 0cm -31.1pt 0pt 0cm; text-indent: 0cm; text-align: justify; tab-stops: list 0cm" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">                     </span></span>tratti di canali in contropendenza</font></p>
<p style="margin: 0cm -31.1pt 0pt 0cm; text-indent: 0cm; text-align: justify; tab-stops: list 0cm" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">                     </span></span>altro</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">È il caso di ammettere che stiamo perdendo il senno: mille case in più non valgono le vite che stiamo perdendo! La natura si ribella quando la si attacca!!!!!</font></p>
<p><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p><strong><font face="Times New Roman">Eppur qualcosa si muove …<o:p></o:p></font></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 gennaio 2011, è stato nominato il Commissario Straordinario Delegato per l’espletamento<span>  </span>delle procedure relative alla realizzazione degli interventi individuati nell&#8217;Allegato 1 all&#8217;Accordo di Programma sottoscritto il 12 novembre 2010 tra il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e <st1:personname ProductID="la Regione Campania" w:st="on">la Regione Campania</st1:personname> (</font><a href="http://www.lavoripubblici.regione.campania.it/joomla"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none"><font face="Times New Roman">www.lavoripubblici.regione.campania.it/joomla</font></span></a><font face="Times New Roman">, e successivamente al link ‘Interventi mitigazione rischio idrogeologico’).</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Il predetto Allegato 1 contiene 97 interventi di mitigazione del rischio idrogeologico da effettuare sul territorio della Regione Campania, proposti da vai enti (Comune, Genio Civile, Autorità di Bacino, Provincia, Consorzio, Comunità Montana, Regione), e interessanti aree soggette a fenomeni riconducibili a: alluvioni, flussi iperconcentrati, crolli, erosione costiera.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Il<span>  </span>predetto Accordo di Programma assicura la copertura finanziaria del fabbisogno degli interventi pari a € 220.000.000,00, di cui € <st1:metricconverter ProductID="110.000.000,00 a" w:st="on">110.000.000,00 a</st1:metricconverter> carico del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e € <st1:metricconverter ProductID="110.000.000,00 a" w:st="on">110.000.000,00 a</st1:metricconverter> carico della Regione Campania.</font></p>
<p><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>                                                                                               i</span>ng. Agostino Santillo</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal">                                                                                              <font face="Times New Roman"><a href="mailto:ing.asantillo@virgilio.it">ing.asantillo@virgilio.it</a></font></p>
<p><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal">Si ringrazia l&#8217;ingegnere Agostino Santillo per il suo contributo, gratuito, in linea con lo spirito del nostro web magazine, sperando che non solo in Campania ci si renda conto che non investire nella difesa idraulica del territorio significa poi pagare prezzi certamente  superiori, tragicamente non solo in termini economici.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal">Troppe volte i media ci fanno credere che si siano abbattute calamità naturali sulle aree del nostro paese, solo talvolta è vero, molto spesso è solo un &#8220;po d&#8217;acqua&#8221; dalla quale non ci si è voluti o saputi proteggere.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal">ing. Luca Palmiero</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>                                                                                       </span></font></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Monitoraggi Strutturali ed Ambientali - Sistemi di acquisizione dati wireless sensor network WSN basati su accelerometri MEMS.</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 12:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ingegneria Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Pianificazione, progettazione, gestione, ci si è soffermati per anni solo sui primi due, presi anche da un momento politico ed economico per il nostro paese volto alla realizzazione di strutture ed infrastrutture. Oggi la "nuova frontiera" dell'ingegneria è gestire il patrimonio edilizio, monitorandolo, valutando lo stato di salute delle opere d'arte, cerando di ottenere quante più informazioni è possibile a prezzi sostenibili per le committenze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2011/11/monitoraggio-strutturale_post.jpg" alt="Monitoraggio strutturale" /><span style="font-size: 10pt; color: #01007e">Regge o non regge, questo è il problema, quante volte il dubbio amletico ci ha assaliti nello svolgimento della nostra professione, guardando una struttura lesionata o una frana in movimento?  Oggi il monitoraggio ci da una visione reale di ciò che sta accadendo, sulla base di dati rilevati in sito. La criticità, molto spesso, è quella di non disporre di strutture/infrastruttre strumentate, e/o dati acquisiti “utilizzabili”.</span><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"> </span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">Pianificazione, progettazione, gestione, ci si è soffermati per anni solo sui primi due aspetti, presi anche da un momento politico ed economico per il nostro paese volto alla realizzazione di strutture ed infrastrutture. Oggi la &#8220;nuova frontiera&#8221; dell&#8217;ingegneria consiste nel gestire il patrimonio edilizio, monitorandolo, valutando lo stato di salute delle opere d&#8217;arte, cerando di ottenere quante più informazioni è possibile a prezzi sostenibili per le committenze.</span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"> </span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">Tale stato di cose ha fatto sviluppare negli ultimi anni sistemi di acquisizione evoluti, in grado di acquisire moltissimi dati, in particolare quelli  accelerometrici delle strutture. </span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">Facendo una ricerca di mercato, finalizzata anche ad illuminarmi nell&#8217;ambito del monitoraggio, ho avuto modo di relazionarmi con <strong><a href="http://www.strago.it">STRAGO S.p.A</a></strong>., azienda operante tra l&#8217;altro nel campo del <strong>monitoraggio ambientale e strutturale</strong>. L&#8217;ing. Francesco Mannara, mi ha presentato un sistema di monitoraggio realizzato da loro denominato <strong><a href="http://www.smamid.com/SMAMID/HOME.html">SMAMID.</a></strong> </span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">Ho scoperto così un sistema di acquisizione particolarmente economico (alimentato a batteria con durata massima di circa 7 anni), con una serie di punti di forza, che ha sfatato il falso mito &#8220;monitorare = (difficoltà a reperire dati utili) x (costi elevati).</span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">Tra i punti di forza di questo sistema di monitoraggio</span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">: </span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">- molti punti di misura con precisioni adatte alla tipologia del dato da rilevare (es pile di un ponte);</span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">- <strong>sincronizzazione del segnale</strong>; possibilità di postcorrelazione dei dati acquisiti.</span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">  (dati f<span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">ortemente interdipendenti sia in termini di sincronizzazione (fino al livello di singolo campionamento), e sia a livello di modalita&#8217; di acquisizione);</span></span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">- <strong>monitoraggio</strong> in grado di acquisire informazioni sullo <a href="http://www.smamid.com/SMAMID/APPLICAZIONI_files/PONTI%20MURATURA_it.pdf"><strong>stato fessurativo di strutture, partendo dal rilievo di dati accelerometrici </strong></a></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><strong> </strong></span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">- semplicità di utilizzo con gestione in remoto e possibilità di interfacciare il dato con il GPS;</span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">- acquisizione, e <a href="http://www.smamid.com/SMAMID/SWAN.html">trattamento del dato Customizzata</a>.</span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"> </span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></p>
<p style="padding-top: 0pt" class="paragraph_style_4">Inoltre le caratterisitche del <a href="http://www.smamid.com/SMAMID/SWAN.html">NETWORK SWAN</a>, rete <strong><a href="http://www.smamid.com/SMAMID/HOME.html" title="smamid">WSN</a></strong> basata su tecnologia <strong>MEMS</strong>:</p>
<p class="paragraph_style_5"><span class="style">- Alto grado di configurabilita&#8217; della rete;<br />
</span></p>
<p class="paragraph_style_5"><span class="style">- Sistema di misura programmabile in linguaggio C;<br />
- <strong>Trasmissione dati Multi-hop</strong>;<br />
</span></p>
<p class="paragraph_style_5"><span class="style">- <strong>Molteplici modalità di acquisizione dati</strong>;<br />
</span></p>
<p class="paragraph_style_5"><span class="style">- <strong>Sincronia dei segnali accelerometrici misurati</strong>;<br />
</span></p>
<p class="paragraph_style_5"><span class="style">- Pre-elaborazione dei dati in loco;<br />
- Rete wireless ad albero;</span><span class="style_1"><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">La versatilita&#8217; di SMAMID ne rende possibile l&#8217;utilizzo in diverse tipologie di applicazioni, <a href="http://www.smamid.com/SMAMID/APPLICAZIONI.html">come ad esempio</a>: </span></p>
<p></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><o:p> </o:p></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">- <strong>rilevamento di movimenti</strong>; </span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Lucida Grande'" lang="EN-US"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">-  <strong>monitoraggio dei livelli di vibrazione a bordo di veicoli in movimento;</strong></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><strong>- </strong></span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><strong>monitoraggio dei livelli di  vibrazione dei rotori</strong>; </span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Lucida Grande'" lang="EN-US"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">-  <a href="http://www.smamid.com/SMAMID/APPLICAZIONI_files/SMAMID%20ETR%20220.pdf"><strong>monitoraggio a soglia delle vibrazioni indotte dal passaggio di veicoli</strong></a>; </span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Lucida Grande'" lang="EN-US"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">- <strong>monitoraggio delle inclinazioni subite nel tempo da oggetti e/o edifici</strong>; </span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Lucida Grande'" lang="EN-US"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">- <a href="http://www.smamid.com/SMAMID/APPLICAZIONI_files/MONITORAGGIO%20FRANE_it.pdf"><strong>rilevamento di fenomeni franosi su costoni rocciosi</strong></a>.</span><font face="Times New Roman"> </font><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><br />
Una rete wireless di sensori accelerometrici puo&#8217; essere pensata, nella sua configurazione piu&#8217; semplice, come tanti sensori indipendenti fra loro in grado di acquisire segnali a comando e trasmettere dati ad un computer centrale di raccolta. Tuttavia le misure accelerometriche in piu&#8217; punti possono necessitare, a seconda delle applicazioni, di ottenere dati piu&#8217; o meno sincronizzati fra di loro.</span><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"> </span><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">Monitorare, strumentando, è molto più semplice ed economico che riparare senza cognizione di causa sul danno e sulla soluzione da adottare.</span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><span style="font-size: 10pt; color: #01007e; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"></span><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US">Nota dell&#8217;autore: si ringrazia la</span><span style="font-size: 10pt; color: #010078; font-family: 'Times New Roman'" lang="EN-US"><o:p> STRAGO S.p.A. per le informazioni condivise e l&#8217;ing. Francesco Mannara per il contributo fornito alla elaborazione del post.</o:p></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>COHOUSING, LA CASA SHARE.</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/cohousing-la-casa-share-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 14:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

		<category><![CDATA[CASASHARE]]></category>

		<category><![CDATA[COHOUSING]]></category>

		<category><![CDATA[COMUNITA']]></category>

		<category><![CDATA[PROGETTAZIONE ASSISTITA]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno stile di vita che nasce in Danimarca negli anni 70, consiste nel condividere i propri spazi comuni con persone che si scelgono tra loro. Tra i servizi di uso comune vi possono essere ampie cucine, lavanderie, spazi per gli ospiti, laboratori per il fai da te, spazi gioco per i bambini, palestra, piscina, internet-cafè, biblioteca e altro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2011/09/cohousing_post.jpg" alt="COHPUSING" />Uno stile di vita che nasce in Danimarca negli anni 70, consiste nel condividere i propri spazi comuni con persone che si scelgono tra loro. Tra i servizi di uso comune vi possono essere ampie cucine, lavanderie, spazi per gli ospiti, laboratori per il fai da te, spazi gioco per i bambini, palestra, piscina, internet-cafè, biblioteca e altro.</p>
<p>Di solito un progetto di <a href="http://www.cohousing.it/" title="cohousing">cohousing </a>comprende dalle 20 alle 40 famiglie che convivono come una comunità di vicinato (vicinato elettivo) e gestiscono gli spazi comuni in modo collettivo ottenendo in questo modo risparmi economici e benefici di natura ecologica e sociale.</p>
<p>Una scelta veramente intelligente se si pensa ai costi in termini economici ed ambientali che sosteniamo per svolgere molte attività che potrebbero essere condivise. (<strong><a href="http://" title="http://www.ambienteingegnere.it/car-sharing-ecosostenibile/">condividere l&#8217;automobile</a></strong>, condividere lavatrice, coltivare orti, gestire attività di b&amp;b in cohusing, etc).</p>
<p>Senza contare il vantaggio della <strong>progettazione partecipata</strong>. Le famiglie, future abitanti, partecipano alle scelte progettuali dell&#8217;insediamento. Ciò significa un identificazione completa dell&#8217;abitante con la struttura, sia in termini architettonici che della scelta dei materiali, degli impianti, dei colori, etc.</p>
<p>Uno stile di vita che si basa sulle relazioni, che pone alla base la condivisione, non solo in senso pratico, ma anche sociale, che ha dentro di se una grandissima quantità di valori aggiunti importanti per la nostra vita e quella dei nostri figli. (avete mai pensato che i genitori possano alternarsi ad accompagnare i figli ai servizi non disponibili nel cohousing?).</p>
<p>E&#8217; un po come ritornare alla vita dei nostri nonni, tanti dei quali vivevano nella case a corte, dove tanti spazi ed attività erano in comune, ma con la tecnologia e le comodità del XXI secolo.</p>
<p>Ancora, la possibilità di riunire tante persone, può rendere possibile la <strong>riconversione</strong> di interi <strong>edifici industriali</strong> dismessi, che possono essere acquistati a prezzi vantaggiosi per le committenze, che possono poi riconvertirli a proprio piacimento, &#8220;partecipando&#8221; alla <strong>progettazione</strong> con i tecnici incaricati.</p>
<p>Vi propongo alcuni esempi di cohousing che hanno attirato la mia attenzione, vi prego di propormene anche voi, condividendoli con me&#8230;in sintonia con lo stile del cohousing.</p>
<p><a href="http://www.cohousing.it/content/view/5/5/">Esempi di cohousing</a> nel mondo.</p>
<p>Sceglietevi i vostri cohouser, se non ne avete, scegliamoli insieme e realizziamo gli spazi di vita in sintonia con gli &#8220;spazi&#8221; che abbiamo dentro.</p>
<p>ing. Luca Palmiero</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fotovoltaico in copertura.</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/fotovoltaico-in-copertura/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 14:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Energia Pulita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ambienteingegnere.it/fotovoltaico-in-copertura/</guid>
		<description><![CDATA[Metodo semplice e veloce per fare valutazioni di massima per l'installazione di una copertura dotata di pannelli fotovoltaici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2011/01/fotovoltaico_post.jpg" alt="Fotovoltaico in Coperura" />Molto spesso mi è capitato di dover fare valutazione di massima al fine di stimare la fattibilità di una copertura con pannelli fotovoltaici integrati. Così invece di rifare sempre gli stessi calcoli o salvare fogli di calcolo macchinosi da usare, sugerisco a tutti il link seguente:</p>
<p><a href="http://www.enerpoint.it/impianto/calcolo-casa.php">http://www.enerpoint.it/impianto/calcolo-casa.php</a></p>
<p>E&#8217; il sito dell&#8217;enerpoint; ci da la possibilità (qualora non necessitiamo di troppe informazioni e di elevata precisione) di fare un analisi benefici costi per l&#8217;installazione di una copertura con pannelli fotovoltaici.</p>
<p>A volte non occorre un cannone per sparare ad una formica. </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Valutazione Stress Lavoro Correlato</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/valutazione-stress-lavoro-correlato/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 12:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sicurezza sul Lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[D.Lgs 81/08]]></category>

		<category><![CDATA[stress lavoro correlato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ambienteingegnere.it/valutazione-stress-lavoro-correlato/</guid>
		<description><![CDATA[Sembra essere arrivata all'ultimo atto l'obbligo per i datori di lavoro di effettuare la valutazione dello stresso Lavoro-correlato. Infatti esso sarebbe obbligatorio dal prossimo 31 dicembre. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 14px"><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/11/stress_post.jpg" alt="Stress lavoro correlato" />Sembra essere arrivata all&#8217;ultimo atto l&#8217;obbligo per i datori di lavoro di effettuare la valutazione dello stresso Lavoro-correlato. Infatti esso sarebbe obbligatorio dal prossimo 31 dicembre<em> </em></p>
<p><em>Per facilitare l’attuazione di questo adempimento, la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, istituita presso il Ministero del Lavoro, con una  circolare del 18 novembre 2010 scorso, ha fornito ai datori di lavoro pubblici e privati uno strumento di indirizzo ai fini della corretta attuazione delle previsioni di legge in materia di valutazione del rischio, con riferimento alla peculiare e innovativa tematica del rischio da stress correlato al lavoro.</em><em>La valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato, prevista dagli articoli 6, comma 8, lettera m-quater, e 28, comma 1-bis, del Testo Unico per la sicurezza sui luoghi di lavoro (<strong><a href="http://www.ambienteingegnere.it/testo-unico-sulla-sicurezza-sui-luoghi-di-lavoro-dlgs-09042008-n81/" title="D.Lgs 81/08">Dlgs 81/2008</a></strong> e s.m.i.), è definita come “condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o aspettative riposte in loro”.<br />
 <br />
La valutazione del rischio da stress lavoro-correlato è parte integrante della valutazione dei rischi e deve essere effettuata dai datori di lavoro.</em></p>
<p class="ombra-foto"><span style="font-size: 14px" id="testoRidimensionabile2" class="news-font"><em>La Commissione consultiva ha previsto che la valutazione del rischio da stress di lavoro-correlato si articoli in due fasi: una <strong>necessaria</strong> (la <strong>valutazione preliminare</strong>); una <strong>eventuale</strong> e da attivare nel caso in cui la valutazione preliminare riveli elementi di rischio da stress lavoro-correlato e le misure di correzioni adottate dal datore di lavoro si rivelino inefficaci.<br />
 <br />
La valutazione preliminare consiste nella rilevazione di indicatori oggettivi e verificabili, appartenenti a tre famiglie:<br />
1. <strong>Eventi sentinella</strong>, quali ad esempio: indici infortunistici; assenze per malattia; turnover; procedimenti e sanzioni; segnalazioni del medico competente; specifiche e frequenti lamentele formalizzate dai lavoratori.<br />
2. <strong>Fattori di contenuto del lavoro</strong>, quali ad esempio: ambiente di lavoro e attrezzature; carichi e ritmi di lavoro; orario di lavoro e turni; corrispondenza tra le competenze dei lavoratori e i requisiti professionali richiesti.<br />
3. <strong>Fattori di contesto del lavoro</strong>, quali ad esempio: ruolo nell’organizzazione; autonomia decisionale e controllo; conflitti interpersonali; evoluzione e sviluppo di carriera; comunicazione (e incertezza in ordine alle prestazioni richieste).<br />
 <br />
Se dalla valutazione preliminare non emergono elementi di rischio da stress lavoro-correlato tali da richiedere azioni correttive, il datore di lavoro è tenuto a darne conto nel Documento di Valutazione dei Rischi (<strong>DVR</strong>) e a prevedere un piano di monitoraggio.<br />
 <br />
Se, invece, emergono elementi di rischio da stress lavoro-correlato, occorre pianificare interventi correttivi. Nel caso in cui tali interventi si rivelino inefficaci, il datore di lavoro dovrà effettuare una <strong>valutazione approfondita</strong>, che prevede la valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori attraverso strumenti quali questionari, focus group, interviste semi strutturate, sulle famiglie di fattori/indicatori previsti nella valutazione preliminare.<br />
 <br />
La data del 31 dicembre 2010 di decorrenza dell’obbligo deve essere intesa come data di avvio delle attività di valutazione. Nel DVR deve essere indicata la programmazione temporale della valutazione e la sua data finale.</em><br />
</span></p>
<p class="ombra-foto"><span style="font-size: 14px" class="news-font">Contenuto tratti dal sito <a href="http://www.edilportale.it/">www.edilportale.it</a></span></p>
<p class="ombra-foto"><span style="font-size: 14px" class="news-font"></span></p>
<p class="ombra-foto"><span style="font-size: 14px" class="news-font">Speriamo di non stressarci troppo per valutare lo stress. </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Africa 2010 - L&#8217;intervento in Commissione Ambiente e sostenibilità ambientale dell&#8217;Ordine degli Ingegneri di Napoli.</title>
		<link>http://www.ambienteingegnere.it/africa-2010-lintervento-in-commissione-ambiente-e-sostenibilita-ambientale-dellordine-degli-ingegneri-di-napoli/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 08:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[africa]]></category>

		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[commissione]]></category>

		<category><![CDATA[costruzione scuola]]></category>

		<category><![CDATA[economica]]></category>

		<category><![CDATA[ingegnere]]></category>

		<category><![CDATA[MDG]]></category>

		<category><![CDATA[millennium development goals]]></category>

		<category><![CDATA[ordine ingegneri napoli]]></category>

		<category><![CDATA[progetto]]></category>

		<category><![CDATA[Sostenibilità sociale]]></category>

		<category><![CDATA[volontario]]></category>

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		<description><![CDATA[Torno a parlare del progetto che ho contribuito a realizzare in Togo lo scorso agosto, per condividere alcuni inaspettati &#8220;sviluppi&#8221; che questa esperienza ha avuto e continua ad avere. Al mio ritorno, nell&#8217;aggiornare e ringraziare tutti quelli che hanno sostenuto il progetto (inviando a mezzo mail il link del mio sito a tutti gli indirizzi della mia mailing list), ho ricevuto una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/09/togo3_post.jpg" alt="togo3_post.jpg" />Torno a parlare del progetto che ho contribuito a realizzare in <a href="http://www.ambienteingegnere.it/ambienteingegnere-in-africamissione-compiuta/" title="Costruzione aule scolastiche togo">Togo</a> lo scorso agosto, per condividere alcuni inaspettati &#8220;sviluppi&#8221; che questa esperienza ha avuto e continua ad avere. Al mio ritorno, nell&#8217;aggiornare e ringraziare tutti quelli che hanno sostenuto il progetto (inviando a mezzo mail il link del mio sito a tutti gli indirizzi della mia mailing list), ho ricevuto una mail dall&#8217;ing. Paola Morgese, Manager della Commissione Ambiente e Sostenibilità Ambientale <a href="http://www.ordineingegnerinapoli.com/">dell&#8217;Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli</a>.</p>
<p>Paola venuta a conoscenza del progetto che ho contribuito a realizzare in Africa, mi ha invitato ad intervenire ad un <a href="http://www.ordineingegnerinapoli.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=111&amp;Itemid=82">incontro tenutosi il 14 settembre scorso presso la sede dell&#8217;ordine degli Ingegneri di Napoli.</a></p>
<p>Il mio intervento, ha avuto l&#8217;obiettivo di comunicare ai membri della commissione, l&#8217;esperienza vissuta in una regione del mondo dove le tematiche della <strong>sostenibilità</strong> <strong>economica e sociale</strong> predominano su quelle della <strong>sostenibilità ambientale</strong>. Nel corso dell&#8217;intervento ho richiamato gli otto <a href="http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/Millennium/Millennium.html"><strong>MDG</strong> (<strong>Millennium Development Goals</strong></a>).  Il 2010 segna infatti il decimo anno dalla firma della Dichiarazione del Millennio avvenuta a New York nel 2000 in occasione del <strong><a href="http://www.un.org/millennium/summit.htm">Millennium Summit</a></strong>, quando i capi di stato e di governo di tutti i paesi membri delle <a href="http://www.onuitalia.it/">Nazioni Unite </a>(191) si impegnarono a sconfiggere la povertà estrema nel mondo. Per farlo definirono otto obiettivi concreti, gli 8 Obiettivi del Millennio da raggiungere entro il 2015. Dopo dieci anni dalla firma della Dichiarazione e nonostante ci siano stati miglioramenti concreti in alcuni paesi, nell’insieme non si è ancora arrivati al risultato sperato (al di la delle cifre o dei valori dei parametri utilizzati per &#8220;misurare&#8221; il raggiungimento degli obiettivi). A peggiorare ulteriormente le cose, gli effetti dell’attuale crisi alimentare, climatica, energetica ed economica, che hanno causato un passo ancora più inaccettabile ai miglioramenti della vita dei più poveri. A questo ritmo, alcuni degli otto Obiettivi potrebbero non essere raggiunti in alcuni paesi del mondo. Quelli più a rischio sono i Paesi Meno Sviluppati, quelli senza sbocchi sul mare ed i piccoli stati insulari in Via di Sviluppo.A 10 anni dalla firma, proprio in questi giorni, (<a href="http://www.un.org/millenniumgoals/">dal </a><strong><a href="http://www.un.org/millenniumgoals/">20 al 22 settembre</a>)</strong>, si terrà a <strong>New</strong> <strong>York</strong> un altro <strong>summit</strong>, questa volta per fare il punto sui progressi compiuti fino ad oggi e per rilanciare nuovi piani di azione che permettano di accelerare il processo assicurando il raggiungimento degli Obiettivi entro la data prefissata.</p>
<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/09/bimbo.jpg" alt="bimbo.jpg" />La commissione ambiente dell&#8217;ordine degli<strong> Ingegneri di Napoli</strong>, nel chiedermi di condividere l&#8217;esperienza vissuta, ha dimostrato di avere lo sguardo puntato &#8220;oltre&#8221; le tematiche di cui ordinariamente ci occupiamo nello svolgimento dell&#8217;attività professionale. Questa consapevolezza, che mi ha fatto accettare il loro l&#8217;invito con grande slancio e semplicità, ha dato un ulteriore senso al mio viaggio; il Togo non è mai stata solo un &#8216;esperienza personale, ma averla condivisa con i miei colleghi l&#8217;ha resa ancora di più un&#8217;esperienza professionale. A loro ho ricordato che <strong>mancano solo 5 anni al raggiungimento di obiettivi importanti e che come categoria professionale possiamo e dobbiamo dare il nostro contributo per migliorare la vita nei paesi in via di sviluppo, non solo come volontari, ma puntando a lavorare insieme, traendo anche il giusto profitto</strong> (usare i fondi stanziati dagli organi pubblici preposti, favorire gli investimenti dei privati operanti in alcuni settori in questi paesi, etc&#8230;). Per far ciò non occorre che ognuno di noi cambi il proprio lavoro, ma solo che<strong> il nostro lavoro possa cambiare le cose.</strong></p>
<p>Concludo allegando la presentazione che ho utilizzato durante il mio intervento, un promemoria volutamente semplice per comunicare il progetto a tutti, lasciando da parte gli aspetti tecnici di quanto ho contribuito a costruire, sottolineando invece quelli umani e professionali che questa esperienza ha &#8220;costruito&#8221; dentro di me.</p>
<p><a href="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/09/togo-2010.rar" title="Presentazione Ordine Ingegneri di Napoli">Sintesi dell&#8217;intervento all&#8217; Ordine Ingegneri di Napoli</a> (Power Point versione 07)</p>
<p><a href="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/09/togo-2010.pps">Sintesi dell&#8217;intervento all&#8217; Ordine Ingegneri di Napoli</a> (Power Point versione 97-03)</p>
<p><a href="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/09/togo-2010.pps" title="Sintesi intervento ordine degli ingegneri di Napoli"></a></p>
<p>Un ringraziamento personale a Paola Morgese, per aver puntato lo sguardo &#8220;oltre&#8221;.</p>
<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/09/saluto.jpg" alt="saluto.jpg" />ing. Luca Palmiero.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ambienteingegnere in Africa:&#8221;missione&#8221; compiuta.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 03:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

		<category><![CDATA[africa]]></category>

		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<category><![CDATA[costruzione]]></category>

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		<category><![CDATA[volontari]]></category>

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		<description><![CDATA[Per quanto attiene il progetto, siamo riusciti a concludere la realizzazione dei muri perimetrali.  (l'obiettivo che ci eravamo prefissi per questo campo). Mentre vi scrivo altri volontari, con la collaborazione di persone del villaggio stanno provvedendo al completamento della posa in opera dei mattoni finestrati (si vedono nell'immagine del post). Successivamente saranno eseguiti i cordoli di sommità su cui sarà appoggiata la copertura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/dscn0307.jpg" title="dscn0307.jpg"></a><a href="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/img_5091.jpg" title="img_5091.jpg"></a><a href="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/img_5127.jpg" title="img_5127.jpg"></a><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/togo2_post.jpg" alt="Ambiente ingegnere in Africa. “Missione Compiuta”" />Ed eccomi di ritorno dal Togo. Come vi avevo annunciato nel post precedente, ho trascorso 20 giorni nel villaggio di Ando Bedo, contribuendo alla costruzione di tre aule scolastiche.</p>
<p>Desidero ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del progetto, non solo economicamente,ma anche solo inviandomi mail, commenti o messaggi su facebook; vi garantisco che il sostegno che mi avete dimostrato mi è stato indispensabile nei momenti di difficoltà, ed ha dato un ulteriore senso al lavoro svolto. Quanto ho contribuito a realizzare non è stato &#8220;individuale&#8221; ma l&#8217;espressione di voi tutti, lettori del Web-magazine, imprenditori, colleghi e amici, che avete condiviso con me la scelta di sostenere la costruzione della scuola. Per amore di chiarezza vi comunico che abbiamo contribuito economicamente con una somma pari a € 1225,00 (inclusa la mia quota di volontario ammontante ad € 360,00). Circa 1/20 del costo totale della scuola. Il presidente di <a href="http://www.jeudevtogo.org/index.php?lng=fr" title="Jeudev">Jeudev </a>(l&#8217;associazione Togolese che coordina il progetto) mi ha chiesto di ringraziare tutti voi personalmente.    </p>
<p>Per quanto attiene i lavori eseguiti, siamo riusciti a concludere la realizzazione dei muri perimetrali (l&#8217;obiettivo che ci eravamo prefissi per questo campo). Mentre vi scrivo altri volontari, con la collaborazione di persone del villaggio stanno provvedendo al completamento della posa in opera dei mattoni finestrati (si vedono nell&#8217;immagine del post). Successivamente saranno eseguiti i cordoli di sommità su cui sarà appoggiata la copertura.</p>
<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/foto0089.thumbnail.jpg" alt="foto0089.jpg" />     <img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/img_4972.thumbnail.jpg" alt="img_4972.jpg" />    <img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/dscn0307.thumbnail.jpg" alt="dscn0307.jpg" />   <img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/partenza-015.thumbnail.jpg" alt="partenza-015.jpg" /></p>
<p> Non sempre è stato facile &#8220;organizzare&#8221; le lavorazioni, sia per mancanza di mezzi che di manodopera specializzata; tuttavia la nostra presenza è stato un impulso importante per avviarle e farle proseguire anche alla nostra partenza, grazie all&#8217;aiuto di molte persone del villaggio che si sono sentite incoraggiate da quanto avevamo già realizzato.</p>
<p>Alla conclusione di questa esperienza non c&#8217;è solo il concreto risultato raggiunto; ciò che di più prezioso mi porto nel cuore sono i sorrisi, l&#8217;accoglienza e l&#8217;affetto ricevuto dalle persone del villaggio. In particolare, aver condiviso la mia quotidinità con loro per 20 giorni, mi ha dato modo di conoscere non solo la cultura, ma anche la povertà e la ricchezza di questo popolo. Di alcuni dei bimbi del villaggio, quelli con i pancini gonfi che prima vedevo solonei documentari sul &#8220;terzo mondo&#8221;, ora ne conosco i nomi, il suono delle risate, il piede migliore nel giocare a calcio, la capacità che hanno di dribblare e lo spirito di condivisione profondo che hanno tra di loro e che hanno avuto con me, nel condividere anche l&#8217;unica porzione di arachidi bolliti per cena, con una gioia nel cuore che mi è entrata dentro spazzando via ogni individualismo, quello che ho scoperto essere la grande povertà di noi europei.</p>
<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/img_1268.thumbnail.jpg" alt="img_1268.jpg" /> <img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/img_5006.thumbnail.jpg" alt="img_5006.jpg" /> <a href="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/img_5091.jpg" title="img_5091.jpg"><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/img_5091.thumbnail.jpg" alt="img_5091.jpg" /></a> <a href="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/immagine-307.jpg" title="immagine-307.jpg"><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/immagine-307.thumbnail.jpg" alt="immagine-307.jpg" /></a><a href="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/img_5127.jpg" title="img_5127.jpg"></a></p>
<p>Molte volte mi sono chiesto che senso avesse per un ingegnere di 35 anni stare li in estate a costruire una scuola e che senso avesse avuto aver chiesto a tanti di voi di sostenere questo progetto; mi sembrava solo una inutile goccia nel deserto.  Non è stato assolutamente così; in Africa una goccia cambia la vita a centinaia di persone. Vi riporto uno stralcio dell&#8217;emozionante saluto che il capovillaggio mi ha fatto il giorno della mia partenza da AndoBedo &#8220;&#8230;.per aver abbandonato per alcuni giorni la tua terra ed essere venuto quì a realizzare una cosa così importante per noi&#8230;solo Dio può ringraziarti per quanto hai fatto&#8230;&#8221;. Ma io so che questo saluto era per tutti noi&#8230;per cui le mie parole per voi sono le stesse&#8230;al plurale &#8220;solo Dio potrà ringraziarvi per quanto avete fatto.</p>
<p><a href="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/img_5127.jpg" title="img_5127.jpg"><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/08/img_5127.thumbnail.jpg" alt="img_5127.jpg" /></a></p>
<p>ing. Luca Palmiero</p>
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		<title>Costruiamo in Togo</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 12:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 2009 abbiamo iniziato la costruzione di un edificio scolastico per tre classi in un villaggio del sud del Togo chiamato ANDO BEDO. Dopo quasi un mese di lavoro da parte dei volontari  non abbiamo potuto completare tutto il progetto perché in Togo lo Stato non dà fondi alle associazioni quindi non c’era nessun finanziamento. Ci siamo fermati alla base dell’edificio che è stato fatto grazie alla partecipazione finanziaria dei volontari e anche dell’Associazione con una somma che si avvicina ai 3000 000 FCFA, circa 4500 euro.

Quest’estate l’obiettivo programmato è quello di costruire le mura della scuola e completare le finiture.
Adesso abbiamo 4 volontari (tre italiani e un francese) e 4 altri volontari del Togo che saranno presenti per proseguire nella costruzione della scuola .

Per riuscire a realizzare tutto l’edificio chiediamo il vostro aiuto finanziario tramite LUCA, uno dei volontari Italiani (Ingegnere civile) che viene a darci una mano sul progetto dal 03 al 26 agosto 2010 in TOGO. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/07/togo_post1.jpg" alt="Costruiamo in Togo" />Salve a tutti,</p>
<p>in questo post desidero condividere con  tutti voi che leggete il mio web magazine, l&#8217; esperienza di collaborazione che mi sto accingendo a vivere per il prossimo mese di agosto, in qualità di volontario ad un progetto in fase di realizzazione in Togo (Africa). Il progetto consiste nella costruzione di tre aule scolastiche in un villaggio che si chiama Ando Bedo, sito a 80 km a nord di Lomè (la capitale del Togo). L&#8217;attività che svolgerò non sarà solo quella di coordinamento del cantiere ma anche di materiale collaborazione alla costruzione dell&#8217;edificio.</p>
<p>Credo che il modo migliore per farlo sia quella di pubblicare la lettera d&#8217;invito ricevuta dall&#8217;associazione che sta coordinando il progetto:</p>
<p><em>Ciao a tutti,</em></p>
<p><em>creata e riconosciuta dallo stato Togolese nel settembre 2006, l’Associazione JEUDEV (Jeunesse Unie pour le Developpement) è un’ Associazione di Giovani Togolesi  che si è assegnata un grande obiettivo : lo Sviluppo dei villaggi e piccoli paesi del Togo che si trovano in difficoltà.</em></p>
<p><em>L’obiettivo principale dell’associazione è  promuovere l&#8217;istruzione nelle zone rurali Togolesi, dove non ci sono infrastrutture scolastiche che permettano agli abitanti del villaggio di mandare i figli a scuola, attraverso l’organizzazione di campi di lavoro volontari per la costruzione di edifici scolastici.</em></p>
<p><em>Per questo la JEUDEV ha iniziato progetti di costruzione di edifici scolastici dal 2009, per potere rispondere ai bisogni importanti per l’educazione dei bambini togolesi,  dato che senza l’educazione non si può parlare di sviluppo.</em></p>
<p><em>Dal 2009 abbiamo iniziato la costruzione di un edificio scolastico per tre classi in un villaggio del sud del Togo chiamato ANDO BEDO. Dopo quasi un mese di lavoro da parte dei volontari  non abbiamo potuto completare tutto il progetto perché in Togo lo Stato non dà fondi alle associazioni quindi non c’era nessun finanziamento. Ci siamo fermati alla base dell’edificio che è stato fatto grazie alla partecipazione finanziaria dei volontari e anche dell’Associazione con una somma che si avvicina ai 3000 000 FCFA, circa 4500 euro.</em></p>
<p><em>Quest’estate l’obiettivo programmato è quello di costruire le mura della scuola e completare le finiture.<br />
Adesso abbiamo 4 volontari (tre italiani e un francese) e 4 altri volontari del Togo che saranno presenti per proseguire nella costruzione della scuola .</em></p>
<p><em>Per riuscire a realizzare tutto l’edificio chiediamo il vostro aiuto finanziario tramite LUCA, uno dei volontari Italiani (Ingegnere civile) che viene a darci una mano sul progetto dal 03 al 26 agosto 2010 in TOGO. </em></p>
<p><em>Il costo complessivo del progetto è di 14.000.000 fcfa che corrispondono a circa 21500euro. Abbiamo già speso 4500euro lo scorso anno, quindi per portare a termine il progetto sono necessari ancora 17000euro. </em><strong><em>Saremo felici e grati di ricevere qualunque    somma come aiuto al progetto sul nostro conto corrente : UNTBTGTG321921757025000 (Cognome :Kombate , Nome : Path-konn-banang-bang).</em></strong></p>
<p>Spero di riuscire con questa esperienza a migliorare la mia professionalità, acquisendo competenze in grado di sostenere il sud del mondo e sopratutto di condividerle con voi grazie al potente strumento del Web.</p>
<p>Grazie a tutti.</p>
<p>Luca Palmiero (autore del webmagazine).</p>
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		<item>
		<title>Eolico aquatico..un mare di energia</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 13:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ing Palmiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Energia Pulita]]></category>

		<category><![CDATA[aerogeneratori]]></category>

		<category><![CDATA[energia]]></category>

		<category><![CDATA[energia eolica]]></category>

		<category><![CDATA[energia rinnovabile.]]></category>

		<category><![CDATA[eolico]]></category>

		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>

		<category><![CDATA[sostenibile]]></category>

		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tratta della del parco eolico acquatico denominato "Horns Rev 2", con 91 aerogeneratori, in grado di produrre 209 MW al giorno, sufficienti a coprire il fabbisogno energetico annuale di 200.000 abitanti. L'area occupata è di circa  35 Km2, la spesa per  realizzarlo "appena" 3,5 miliardi di corone danesi, pari a 469 milioni di euro.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambienteingegnere.it/wp-content/uploads/2010/05/parco-eolico_post.jpg" alt="Parco eolico acquatico. Un mare di Energia" />Accade in Danimarca..il paese di Andersen, ma non è una favola, o meglio si. Si tratta della del <strong>parco eolico</strong> acquatico denominato &#8221;<a href="http://www.dongenergy.com/Hornsrev2/DA/Pages/index.aspx" title="Horns rev 2">Horns Rev 2</a>&#8220;, con 91 <strong>aerogeneratori</strong>, in grado di produrre 209 MW al giorno, sufficienti a coprire il fabbisogno energetico annuale di 200.000 abitanti. L&#8217;area occupata è di circa  35 Km2, la spesa per  realizzarlo &#8221;appena&#8221; 3,5 miliardi di corone danesi, pari a 469 milioni di euro.</p>
<p>A gestire il progetto la società <a href="http://www.dongenergy.com/Hornsrev2/DA/Pages/index.aspx" title="dong energy">dong energy</a>, la quale avrebbe in cantiere un ampliamento entro il 2020 che dovrebbe portatre il parco eolica a triplicare la sua produzione di energia.</p>
<p>L&#8217;<strong>impatto</strong> <strong>ambientale</strong>?&#8230;beh provate a guardare le immagini&#8230; il risultato di produrre <strong>energia</strong> mentre il vento attraversa il mare dovrebbe abbattere qualsiasi perplessità&#8230;d&#8217;altronde non mi risulta che nessuno abbia mai espresso parere negativo sui mulini a vento.</p>
<p>Un risultato eccezionale, che se anche raggiunto con costi di impianto superiori (in termini di watt prodotti) rispetto ad altri che producono <strong>energia derivanti da altre fonti</strong> (<strong>non rinnovabili</strong>),  arriva ad un obiettivo non da poco: avere energia disponibile sempre senza immettere in atmosfera alcun <strong>inquinante</strong>. Energia prodotta dalla natura, unica spesa, i costi di gestione e manutenzione degli aerogeneratori (poca roba rispetto al valore dell&#8217;energia immessa in rete).</p>
<p>Una considerazione al di la delle stime economiche (costi di impianto, di gestione, valore dell&#8217;energia prodotta) e tecniche; se la maggiore società di <strong>energia</strong> danese investe in un opera del genere ne trae certamente un grande vantaggio economico, oltre a contibuire allo <strong>sviluppo</strong> di una politica energetica &#8221;<strong>sostenibile</strong>&#8220;.</p>
<p>In italia l&#8217;<strong>eolico</strong> sta avendo grande impulso, speriamo che il &#8220;vento cambi direzione&#8221; e si sposti anche verso il mare. </p>
]]></content:encoded>
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