Verifiche elettromedicaliLa sicurezza elettrica contempla anche le verifiche degli apparecchi elettromedicali, lo sapevate?…si sono sicuro di si. O anche no?. Beh se siete mai stati da un odontoiatra, per esempio, la poltrona sulla quale vi siete accomodati, è un apparecchio elettromedicale, e il vostro odontoiatra, sa bene che deve sottoporla a verifica periodica ai sensi di una serie di norme riportate qui:

RIFERIMENTI NORMATIVI
Tutte le prove vengono eseguite in ottemperanza alla seguente
normativa in vigore:
– D.Lgs. n° 46 del 24/02/1997 – attuazione della direttiva 93/42/CEE concernente i dispositivi medici; D.Lgs. n° 81/08 – Testo Unico Sicurezza sul lavoro; Norme CEI 62-5 – Apparecchi  elettromedicali – Norme generali di sicurezza; Norme CEI 66-5 – Apparecchi da laboratorio – Norme generali di sicurezza; Norme CEI 62-11 Norme particolari di sicurezza per gli apparecchi di Elettrochirurgia ad alta frequenza (Elettrobisturi);
Norme CEI 62-13 Norme particolari di sicurezza per gli apparecchi Defibrillatori e Monitor defibrillatori cardiaci; Norme CEI 64-8 sez. 710 – Impianti elettrici in locali ad uso medico.

Beh dunque non solo l’odontoiatra, ma praticamente tutti gli operatori sanitari che per svolgere la loro professione necessitano di apparecchiature elettromedicali. Questo i medici o gli operatori del campo lo sanno molto bene, dovrebbero conoscere anche che la cadenza delle verifiche. Qualora non la ricordassero possono contattarci, descrivendoci la tipologia di apparecchiature utilizzate, vi risponderemo fornendovi un dettagliato calendario degli obblighi di legge.
In effetti le attività soggette sono tante, nel seguito un elenco distinto per tipologia:

Attività soggette
Per luoghi ad uso medico la Norma CEI 64/8 intende qualsiasi locale destinato a scopi
diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione dei pazienti, inclusi i
trattamenti estetici.
Sono quindi soggetti alle normative sopra citate tutte le strutture sanitarie, quali ad es.
· Ospedali;
· Cliniche;
· Case di cura;
· Case di riposo;
· Centri di diagnostica medica;
· Centri estetici;
· Ambulatori medici;
· Studi odontoiatrici;
· Locali adibiti ad uso medico ubicati all’interno di altre strutture (es. infermerie);
Dal punto di vista del rischio elettrico, i locali ad uso medico, sono classificati in tre gruppi:

Locali di Gruppo 0
Sono locali ad uso medico nei quali non si utilizzano apparecchi elettromedicali con parti
applicate.
Rientrano in questo gruppo:
· gli ambulatori generici;
· le sale per massaggi (dove non si utilizzano apparecchi elettromedicali o apparecchi per
uso estetico).

Locali di Gruppo 1
Sono locali ad uso medico nei quali le parti applicate degli apparecchi elettromedicali sono
connesse al
paziente in modo non invasivo (esternamente) oppure in modo invasivo ma non nella zona
cardiaca.
Rientrano, ad esempio, in questo gruppo:
· Camere di degenza;
· Sale per esami ECG, EEC, EHG, EMG, endoscopie, radiologia, ecc.
· Sale per emodialisi;
· Sale per medicina nucleare;
· Sale parto;
· Studi odontoiatrici;
· Sale per trattamenti estetici;

Locali di Gruppo 2
Sono locali nei quali le parti applicate degli apparecchi elettromedicali coinvolgono la zona
cardiaca.
Rientrano, ad esempio, in questo gruppo:
· Sala per anestesia;
· Sala chirurgica;
· Sala per cure intensive;
· Sala per esami angiografici ed emodinamici;
· Sala prematuri.

Per quanto attiene la cadenza delle verifiche essa dipende dal tipo di attività, dalla categoria dei locali e comunque da quanto previsto della Norma CEI 64/8.

Nel seguito un piccolo esempio sulla cadenza per uno generico studio odontoiatrico:

Controlli semestrali (datore di lavoro)
– Prova funzionamento dei dispositivi di controllo dell’isolamento (se presente);
– Prova funzionale dell’alimentazione dei servizi di sicurezza a batteria secondo le  istruzioni del costruttore.
– Controllo di funzionamento degli apparecchi per l’illuminazione di sicurezza, utilizzando
sistemi di autodiagnosi o manuali
– Controlli annuali (datore di lavoro)
– Esame a vista generale;
– Controllo dello stato delle principali connessioni dell’impianto di terra;
– Verifica dello stato dei quadri elettrici;
– Prova di funzionamento degli interruttori differenziali, con prova strumentale;

Controlli biennali (ASL o organismo abilitato)
– Verifiche periodiche di legge

 Controlli triennali (datore di lavoro)
– Misure per verificare il collegamento equipotenziale supplementare, nei locali di gruppo 2;
– Misura di isolamento.
Ulteriori controlli periodici possono essere richiesti in relazione alle tipologie di impianti
esistenti all’interno della struttura adibita ad uso medico (es. impianti di rivelazione fumo,
impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, cabine di trasformazione, ecc.).

La sicurezza elettrica è un obbligo di legge, importante per la sicurezza del paziente, dell’operatore e ha costi veramente esigui.

Contattaci per chiarimenti, preventivi ai seguenti riferimenti:

ing. Luca Palmiero     

mobile:+39 3208666129 – email:ingpalmiero@gmail.com

ing. Antonio Migliaccio

mobile: +39 3337114356 – email:ingamigliaccio@gmail.com

Per scrivere questo post si è attinto informazioni dal sitoweb dell’asl2 della Toscana.


9 commenti

ketty · novembre 28, 2011 alle 3:15 pm

Ciao Ing. Palmiero,
sto facendo una ricerca sulla periodicità delle verifiche degli impianti di messa a terra delle scuole di estetica (con laboratori per trattamenti estetici) e mi sono imbattuta nel tuo web magazine…Oltre a rispondere al mio “Come stai?”, mi confermi che tali verifiche sono biennali?
Baci,
Ketty

ROSI MAURIZIO · febbraio 12, 2012 alle 11:39 pm

Potreste indicarmi le verifiche necessarie per gli studi podologici?
Come apparecchiature elettromedicali hanno la poltrona (tipo dentisti); una micromotore (microfresa estraibile) per le unghie e l’autoclave per sterilizzare (anche se non credo sia app. elettromedicale)
Grazie per l’aiuto.

Luca · marzo 14, 2012 alle 3:44 pm

ciao Maurizio, scusa il ritardo per la risposta. Peruno studio come da te descritto occorre la verifica periodica su tutti gli apparecchi elettromedicali e la verifica periodica dell’impianto di terra ai sensi del DPR 462/01. Contattami pure per ulteriori info.
Ciao.

Luca · marzo 14, 2012 alle 3:46 pm

PS: la poltrona (tipo dentisti)èsicuramente soggetta alla verifica, la microfresa dovrei avere qualche dettaglio in più per dirit se c’è l’obbligo di verifica. L’autoclave, così coem descritto da te nn dovrebbe essere app. elettromedicle soggetto a verifica.

Francesco Gangi Dino · febbraio 14, 2014 alle 5:04 pm

Vorrei sapere quali sono le abilitazioni necessarie per un tecnico al fine di effettuare verifiche di sicurezza elettrica su apparecchiature elettromedicali. Grazie

Ing Palmiero · maggio 29, 2014 alle 2:42 pm

Gentile Francesco, non occorre nessuna abilitazione, basta essere
ingegneri. Ovviamente dotarsi delle strumentazioni necessarie alle
verifiche per emettere il certificato di avvenuta verifica.
Cordialità.

Santoro Antonio · ottobre 22, 2014 alle 4:29 pm

I testa letto delle camere di degenza di ospedali sono soggetti a verifica elettrica funzionale? Se si, ogni quanto tempo bisogna effettuarla? C’è una legge?
Grazie in anticipo di una eventuale rispoasta.

Luca Cerbone · luglio 4, 2017 alle 11:45 am

Buongiorno
un defibrillatore semiautomatico con batteria e piastre monouso (simile a questo https://www.sanitax.it/product.php~idx~~~13591~~DEFIBRILLATORE+SEMI_AUTOMATICO+I_PAD+CU_SP1~.html), dotato di sistema di autotesting periodico, è soggetto anch’esso a verifiche di sicurezza elettrica ed a verifiche di funzionalità come da CEI 62-13?

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