Irene non lo sa . Paola Basile.

Capita anche questo nella vita. Capita di ritrovarti in un libro. Questo post non parla delle tematiche di cui abitualmente si occupa il web-magazine, ma di un libro dal Titolo “Irene non lo sa“.

No, non mi sono improvvisato recensore di romanzi, non ne ho ne l’aspirazione ne la competenza, volevo solo chiudere un cerchio con tutti i lettori del sito, che hanno partecipato al mio viaggio in Togo nel 2010, condividendo questo libro appena uscito.

In sintesi, al mio ritorno dal viaggio in Togo (durante il quale collaborai con un’associazione Togolese alla costruzione di una scuola nel villaggio di Ando Bedo, sito circa a 50 km a nord della capitale Lomè), un ‘amica scrittrice, Paola Basile, mi chiese di condividere con lei i miei appunti di viaggio “è per un libro che sto scrivendo mi disse”. Inzialmente, nonostante fossi molto legato a Paola e conoscessi bene la sua capacità di scrittura, ebbi qualche perplessita – ero geloso del contenuto, dei miei appunti, della mia esperienza e di tutto quanto contenevano quelle pagine, successivamente, proprio rileggendone parte con lei, realizzai che quanto vissuto non era di mia proprietà, ma apparteneva a tutti quelli che mi avevano aiutato a realizzare quell’esperienza; capii che l’occasione che Paola Basile mi stava dando era di poterla trasmettere a tutti i lettori del suo libro, non potevo rinunciare.

Ho letto il libro di Paola  mi sono “emozionato”, non solo per la storia , ma per l’autenticità  con la quale ha riportato il diario nel libro, non intaccando nulla di quanto realmente vissuto e riuscendo a farlo diventare tutt’uno con la sua opera “autentica”. Dacia Maraini poi, ha voluto con l’esperienza della sua penna, scrivere la prefazione del libro, completando l’opera di Paola e facendo un regalo bellissimo ad entrambi.

Vi riporto questa notizia perchè in questo libro ci siete tutti, tutti quelli che hanno concretamente partecipato al progetto, collaborando in termini economici, organizzativi e sostenendo me ed il progetto anche solo con una mail o un messaggio.

Da parte mia ancora grazie a voi e Paola Basile che ha fotografato questa esperienza umana e professionale.

Luca Palmiero.


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